Non andare, oh tu che tanto mi hai sopportato 
Che per me sei morta...
ora..settimane...sei andata 
Resto ricordo, resto vecchio che chiacchiera 
nelle vie di quella panchina
buio di mesi 
mi voglio nascondere in piazza 
mia vecchia cara 
a volte ricordo
i tuoi occhi blu ghiaccio di cartone animato 
a volte ricordo, i tuoi pianti, 
perche', io, piano, morivo, ogni secondo come il tempo 
non voglio restare un male
preferirei morire 
nei tuoi ricordi o nei sottoscala di un fienile
urla di rantoli, rantolavo giu per la vita. 
urlo di sandali, l eco dei tuoi passi andati in questa mente
il mio ginsberg ce l hai tu 
come la mia pioggia e anima
scale di strazi poi
birre di pianti sai
vini di stragi 
pugni distrutti in faccia ai muri 
sogni dileguati nei miei letti sudati 
nei mesi al sud o in questa nuova casa 
la mia spiritualita' resta l unica strada 
i miei libri l unica fata 
ora... settimane...sei andata.. 
io gioisco forse se bevo 
qualche buona annata 
qualche nuovo cuore 
che mi stuzzica, mi ruggisce 
almeno alla facciata...
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Profilo Autore: Kahl  

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