Tace il labbro
tra singulti che muoiono in gola
indomito cuore
che s'infrange tra ghiacci e maree
sebbene in esso , ristagnino sussurri mai detti
grida.... Grida forte la voce
che come stridio di vento
S'effluvia di esposti dolori
che insiti in te, portano clamore
soffia così
dentro nuvole nere cariche di pioggia
dove lavacri silenziosi, tolgono onde e paure
occhi guardate lontano e sognate
tristi sorrisi e antiche nenie
che addormentano, portando dolce sopore
solleva il capo
e sii vela che sbatte nel vento
ama reminiscenze e nostalgie perdute

Commenti
Il mio elogio e la mia lieta settimana, Marinella.
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ricamano pensieri abbacinanti.
E' il MIO AUGURIO FERVIDO per TE!!