Di fronte alla lapide grigia
in nero il nome tuo
quel nome tanto amato
musica sulle labbra al pronunciarlo
Poso la mano sulla foto fredda,
da dove il tuo viso mi sorride
il tuo viso sempre abbronzato
ora bianco terreo
nel mutismo della morte
Il tuo sorriso faceva vivere il mio cuore,
cancellava le lacrime dalle ciglia stanche
Tu amavi assaporare i profumi della natura,
correvi, cavallo indomato per prati infiniti,
il tuo corpo brunito dal sole,
muscoloso amavo accarezzare,
la tua pelle profumava di muschio,
di fiori e di bosco
come creatura non terrena, un “dio”
che amava me …. privilegio immenso
Ma umano eri, imperfetto e morituro
ora il tuo corpo giace in una bara
maledettamente fredda
al buio, lontano dai raggi del sole
che tanto amavi
Sulle ginocchia, la schiena curva
urlo nel silenzio del cimitero
tutto il mio dolore,
libero il mio cuore dal peso
dell'aasenza di te
anche se libero mai sarà
Ti bacio ritorno in una casa
non più nostra e tu riposa
qui trale tue amate colline
tra l'essenza del vino, dei funghi
ed il chiacchierio del fiume
che compagnia ti tiene ….

Commenti
spezzata che non c'è più. Sono i grandi dolori che accompagneranno per sempre
chi ha perduto il compagno o la compagna dell'esistenza, ma rimangono i ricordi, quelli brutti,
ma anche quelli belli che fanno rivivere un vissuto che si è tanto amato e che si ama ancora.
Versi dolcissimi, una dedica rivolta a chi si è tanto amato che ho molto apprezzato. Un abbraccio Cristina,
Grace
Bacio
Carla
Sono andata nel piccolo e carinissimo cimitero dove riposa mio marito nelle Langhe dove è nato da suo desiderio ha voluto essere
sepolto li, vige una pace ultraterrena, ma anche se l'ho penso sempre, matrovarsi lì è diverso, in un attimo sono teletrasportata anni addietro
l'ho vedo bello sano com'era e non sopporto l'idea di come possa essere ora il suo viso insomma ciò che ho scritto .... fa male un male cane ...
grazie ancora e scusate lo sfogo ...
Ti posso solo dire: Fatti coraggio!
Un saluto da Ibla.