Ma quando passa la felicità?
Io l’ho vista passare quando la tua mano sfiorò la mia.
Non so come si formano le galassie e le costellazioni.
Però so come è nato il nostro meraviglioso bene.
Non so come fa il tempo a scorrere
e a non avere la tentazione di tornare indietro.
Ma so come e quando ho deciso di contare le mie rughe insieme a te.
Non so come fa l’ape a ritrovare senza eccezione l’alveare.
Ma so perché tu ti sei ritrovato in me.
E ti ringrazio di avermi cambiata.
Io ti appartengo.
Ogni mio atomo,
ogni mia cellula,
ogni mio respiro,
sono tuoi.
La mia voce la adopererò per lodarti.
Sono tua.
Tu eri colui di cui più avevo bisogno,
quando non mi davo alcuna pausa che mi facesse riflette,
che mi facesse dire,
quanto sia meravigliosa l’immensità che ci circonda.
