Ho imparato a scrivere la solitudine,
prima scrivevo solo l’amore,
ora di notte ti porto con me nei sogni,
assieme contiamo le stelle.
Ora ho imparato a non inseguire
le ombre, a non credere ai sogni,
la realtà mi desta e nel silenzio
perdo il valore delle cose.
Quando sento le lacrime cadere
sulle guance e scendere lungo
i pendii a valle del cuore,
sento le gocce bagnare i sogni.
E allora che dal petto sale il dolore,
un dolore che scivola via, lungo
il pendio dove salivamo da ragazzi,
mi fermo e in un baleno crollo.
So di dover vincere le paure
scriverò una lettera in stile antico,
su carta profumata con inchiostro
colorato esternerò i miei sentimenti.
Vorrei vivere ogni momento come
piace a me, a modo mio con l’amata mia,
l'amore non conta gli anni non conta
le ore, mi viene a cercare.
Arriva quando vuole, io non la sento,
a passi lenti s’avvicina, questa non è
poesia è zavorra che mi trascina via.
