O’ssaje ca nun te scorde,
tu si na voce, nu core
l u n t a n o,
m'astrigne sta mane,
a mia stregne a toia.
Quanno a luna s'affaccia,
se sbroglia do velo,
v e c o
l’ombra toia sulamente.
Duorme stanotte, sonnete
a me e si te chiamme
nun risponnere, continua
a durmì.
Sonne st’ammore, st’ammore
l u n t a n o
ca o’ core vo bene
ancora cchiù assaie.
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Profilo Autore: Giuseppe Buro  

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