Il dolore grida forte nel silenzio
tra due labbra che si serrano in sorriso
mentre gli occhi scrivon lacrime d'assenzio
sulle gote che colorano il mio viso.
Sgretolando la mia anima nel fango
brucio e spengo desideri con le dita.
Sopra palchi di cartone ballo un tango,
vinco e perdo ma non gioco la partita.
Nei tuoi occhi, vetro e specchi fan riflesso
non capisco: mi connetto e disconnetto...
Tu già ridi del mio cuore compromesso,
io rigurgito il sentirmi nel difetto.
Le promesse sono vele senza vento
sopra un mare di gelata delusione.
Or non resta che strisciar sul pavimento
ubriacandosi d'alcolica illusione.

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