Che matti i ribelli
ci credon davvero
al folle mistero:
inseguon ruscelli!
Son pazzi i poeti
arditi e sconnessi,
tra versi ed eccessi,
sorseggian segreti.
Si credono luce
in mezzo alla notte,
ma mordono fette
di buio fallace.
Eppure lo sanno:
dal cuore alla testa,
con abile festa,
farfuglia l'inganno.
Son speme deserta
tra liquida attesa,
momenti di resa.
Pesante coperta.
Tu, mente composta,
veder non potrai,
né ora né mai,
la vera risposta,
rifuggi dai folli
nebbiosi poeti!
Da mari più cheti,
di ratio decolli.

Commenti
Molto felice che ti sia piaciuta. Un saluto.
Tra rime e assonanze
senari veloci
somigliano a voci
di vivaci danze
che mostrano al mondo
quei fatti segreti
che tutti i poeti
nascondon nel fondo;
la metrica pari
sostiene follia,
la mente va via
lontano nei mari…
bisogna esser stolto
quanto l'universo
per dare a ogni verso
di poëti ascolto.
Poi torna concreta
la mente e il casino
guarda da vicino
anche s'è Poëta.
Complimenti