T’amerei come fa l’ulivo al sole
senza fretta con l’arte del silenzio
tra nodi antichi e rami che si tendono
a sfiorare il cielo o il tuo pensiero
Le mie foglie d’argento come sogni
canterebbero il tuo nome al vento
e ogni oliva maturando piano
serberebbe il segreto di un bacio
Non griderei l’amore lo vivrei
nell’ombra che si allunga a fine sera
quando il mondo tace e resta solo
il battito nascosto della terra
T’amerei così senza rumore
radice salda e linfa che si dona
nell’eternità lieve di un abbraccio
che sa durare anche quando non si vede

Commenti
L’immagine che hai usato l’inaffondabilità dell’amore mi resta impressa. È vero a volte basta un “buonasera” nel posto giusto per evocare qualcosa che resiste al tempo. Forse è proprio lì la poesia in ciò che rimane anche quando tutto il resto passa.
Un saluto, Eleonora.