astro errante in turbinio di nubi,
immerso in pozze d'aurora
colme di riflessi d'amore
nel mio profondo cielo nel cuore.
Mi accendi la vita alle emozioni,
ma crudi sono i passi del valzer
tra bramosia e tormento,
siamo due arcipelaghi gemelli
distanti e amanti l'uno dell'altra,
ma la vita ci incatena in perpetuo!
Un lamento muto tinto di lacrime
ormai svela, come un ordigno,
una tormentata promessa nascosta.
Oh dolce segreto mio amore,
contrastato dalla cieca oscurità,
dal fato che non perdona
due cuori innamorati per errore,
lascia alla luce del faro della verità
la ragione di persistere divisi.
Nelle ceneri del dolore, l'amor trafitto,
sarà l'unica essenza da ricordare
a non farci più soffrire l'uno per l'altra.
ove vive una fredda regina
dal carattere glaciale
ed occhi colmi di tristezza
rigida come l'inverno
fredda come la notte
mai lascia trapelare
le emozioni sue celate
cosa ti è accaduto
o regina dei ghiacci
resa così cupa
chiusa nella tua foresta
fiducia disparata
amori aleatori
il mondo ti sembra sinistro
lo guardi con occhi chiusi
o regina dei ghiacci
scaldando quel cuore invernato
colla furia d'amor sincero
diventerai primavera
Sento le schegge della tua esistenza
tagliarmi la pelle che con le
mani sfioravi
colgo il fiore senza petali
che hai sparso al vento
mentre sfiorivi
separo i colori del nostro grigiore
caduto come goccia
da un giorno malato in cui l’eutanasia
di noi due ci sfiniva
colgo l’attimo per riempire
la pietra di un muro
dell’ultima immagine di un sogno vuoto
figlio illegittimo di chimeriche
illusioni.
Lunazioni d'anima
Questo sono i tuoi occhi
E luce bianca il tuo corpo
mentre splendi e cresci
sui miei fianchi
nel buio fitto dei giorni confusi
Dilati il mio cielo ogni volta
Lunazioni d'anima
Questo sono i tuoi occhi
Portali che si aprono
Mi spalancano l'oltre
mentre cullano piano
il mio antico dolore
Tu liberi in me il sogno prigioniero
così dolcemente
Lunazioni d'anima
Quando cali dentro
mi fai comprendere
perfino la bellezza
di un nero intimo silenzio
Poi quando riemergi
mi illumini senza remore
Tremo alla tua bellezza
che conquista i miei segreti
Tu liberi in me il sogno prigioniero..
Ti vorrei parlare
Ma se guardo lassù
Proseguo a stento
Tu non immagini
Le poche persone
Ma se guardo lassù
candida e delicata nella tua grazia
allo sguardo dell'etra clemente
all'albore delle ultime fredde folate
sui rami intrecciati del Losu,
dipingi lo sguardo di dolce trasogno.
E sotto la tua folta pioggia d'incanto
di petali che, come secchi coriandoli,
s'adagiano come distratte perle,
il mio tormento si confonde
in tormenta d'amore assente!
Quel turbine di neve polverulenta
sollevata da raffiche di crucci
che scorrono con impeto
sulle creste del suo inganno
a gelarmi le membra col suo plasma,
al ricordo di quella prima volta
sul mosaico di petali stropicciati
sulla scia di un bolide
schiantato sul suolo della tradigione
sulle radici di questo tronco
dagli incisi ingenui al fato sleale.
Sboccia ancora, neve d'aprile,
nel tuo silente passaggio
dove io ancora muoio di vestigia.
spento è il vostro fragile cuore,
candele pure accese
nel giardino degli innocenti,
il mio cuore vi adorna
di lacrime che ramificano nostalgia,
un dolore che culla assenze
nelle notti insonni ad ascoltare
silenzi che parlano senza fiato.
Le vostre ali dispiegate alla vita
ancor prima di divenire
accanto a me
son diventate piume celesti
a circondare del vostro ricordo
ovunque io, incerta, cammini
tra le fiamme della fredda realtà.
Vi lascerò,
senza abbandonarvi mai,
che siate nelle braccia dell'origine,
che siate alito purissimo
senza macchia che vi inquini l'anima,
e che colmi dell'amore infinito
mi aspettiate dove la triste morte
non esiste più.
Oh, miei amati angioletti
seppur non vi ho mai visto
il viso, le mani,i vostri dolci occhi
e il vostro sguardo curioso,
nei miei sogni vi ho abbracciato
in quell'arrivederci che ci riunirà
cancellando ogni malinconia,
e come stelle brilleremo
del nostro amore intrecciato
nel tempo che scriverà
la consolazione che rallegrerà
ogni istante del nostro per sempre.
sul filo di internet fioriscono
nelle ombre delle ansie
a farle sussurrare quel ti amo,
quel io ti amo da impazzire
in quel mi manchi da morire!
Non vi è destino più triste
da rimandare carezze sulla pelle,
dolci baci colmi di calore
e strette di cuore fino ad essere
un unico brivido insaziabile
sulle rotaie della passione.
Eppure il cuore sa che dopo
la pioggia delle attese
tra le fredde strade della tristezza,
arriverà presto l'estate
con le sue gioie,
tra conchiglie colorare
e stelle marine sotto al sole,
sulla battigia in riva al mare
ti vedrò arrivare come un principe,
e guardandomi nelle iridi
felice mi sussurrerai
" vedi che siamo riusciti
a superare la distanza".
ed io ti cingero col mio universo
per perdermi con te
nelle galassie più remote
per separarci mai più.
sorriso accecante
denti dritti in fila indiana
mi innamorai di te
aspettandoti all'uscio
mentre i miei mi burlavano
passando indaffarata
ti fermai
voce calda e radiosa
illuminò la sera
eri già di qualcuno
me ne andai col sorriso
il tempo fece nascere un fiore
lo cogliemmo con cura ed amore
perso dai miei pensieri
lo pestai, facendoti fuggire
ti membro ogni dì
come se fosse la sera in cui ti vidi
per te
non sono più nulla
spiegazione: la poesia tratta del primo incontro tra l'autore ed il suo ultimo grande amore.
Una voce stridula
Impazzita
Aleggia
Contro il vento
Stupido io
Che ancora ti penso
Ormai è notte
E nelle piccole ore
Non c'è fine
Per l'amore lì dentro
Tu ora
Starai dormendo
Delle mie parole
Domani
Non rimarrà che
Un piccolo dettaglio
Un raggio di luna
Scorre imperterrito
Sul tuo bel volto
Mentre si disperde
La magia dei sogni
Che mi avevano sconvolto
Ricordi?
Dopo alcuni baci
C'eravamo soltanto noi
Lassù nel cielo
A reggere la volta
Di un altro universo.




