guardami con la stessa
emozione che provi
quando vedi il sole tramontare.
Fermati ad ammirare i miei rossi,
i miei arancioni, i miei gialli
che si mescolano
con l'azzurro del cielo.
Quando il sole va a dormire
cercami nel buio della notte:
sarò la tua luce.
Quando il nuovo giorno nasce,
cercami all'ombra
di una grande quercia:
sarò la tua frescura.
Amami all'imbrunire
e quando i miei capelli avranno
il colore della luna,
accarezzami il capo
e disperdi le mie nubi;
affinché non si
trasformino in pioggia.
Amami anche d'inverno
e quando i miei rami
saranno secchi e spogli...
tu dammi acqua
e disseta la mia anima;
affinché non inaridisca.
Se ho freddo coprimi
di abbracci,
se tremo riempimi di baci.
Dimmi che mi ami:
dimmelo con gli occhi,
dimmelo con il cuore.
Se mi allontano avvicinati,
se non ci sono cercami.
Guardami ogni giorno
con la stessa emozione
che provi quando vedi
sorgere il sole.
Al calar della sera,
salutami con
un arrivederci
e mai con un addio...
perché per te
ritornerò sempre:
sarò il tuo raggio di sole,
la stella più luminosa del cielo.
Come due alberi,
uno accanto all'altro,
con le chiome al vento
e con salde radici...
ci sorreggiamo
nel viale della vita.
Il giorno in cui
un vento violento
si abbatterà su di noi...
...se vedi che ho paura...
stringimi forte la mano.

Ad animo gentile venne l’estate ,
magnanima avvenenza e
cordialità di presenza,
fu estate tra le fronde del cuore,
respiro d’un amor venuto da lontano.
Venne con passi lievi e un volo di gabbiano,
il mare fu l’emblema ove riposar il cuore.
Ad animo sensibile posò sull’arenile,
e fu amor a dar e ricevere.
Ola rondine di cielo a migrar da terre lontane ,
sorvoli il cuore per tornar nella mia vita.
Venne l’estate ed aprì la porta,
benevola e sorridente entrò in casa,
emozioni a riscaldar quotidianità,
e sospir di vento a riportarti via.
Ad animo gentile l’estate è ruffiana,
ad emozionar la vita,
gioia d’un’immensa gioia,
se arrivi sorrido e se t’allontani piango.
Ola dura è la vita e l’attesa è lunga,
tra il viver e morir non v’è distanza,
ma se il miracolo s’avvera,
l’estate busserà di nuovo!
Arrivederci a voi, buon viaggio!
Mancherete al cuore!
Pensieri inimmaginabili
Scorrono nelle tue mani
Il cuore d'un sentimento
Estratto dal cemento
Migliaia di speranze
Sparse tra fiumi di passioni
Occhi e labbra
Illuminano qualsiasi amore
Anche se i nostri corpi
Mostrano stagioni differenti.
I giorni spesi tra queste lenzuola
con le mani giunte e strette al tuo petto,
le ombre delle tende avvolte ai tuoi capelli
Quanta vita tra i sussurri
così tanta da farci stringere e perdere il silenzio
per poi tornare sabbia stanca del Sole e del rumore
A volte ho paura di respirare troppo forte
quando suono là fuori,
perciò in questa stanza dove il tempo si è fermato,
ascolta la mia pelle.
Manterrò la tua nei fiumi di carta e di inchiostro
alla foce di questo dolce ed intenso mattino.
Volo incerto sul tuo grembo
Mi spezzo come un sogno
Ti porterei ovunque
Ma non ho un corpo
Le tue labbra
Sono frutti generosi
Che non oso cogliere
Nemmeno avessi gli anni
Il mio amore è illusione
Fuori da una porta
Che rimarrà per sempre chiusa.
dell'essere incostante
ove il chronos urge
e fluisce incessante,
si dispiega una danza
di affetti e aspirazioni,
come vortici di penombre
e chiarori da tessere
in boccioli che sbocciano
lenemente per divenire.
E in questa complessa
trama di intrecciati fati,
si nasconde l'enigma
di un'anima cinta di sofferenza,
sopprimendo i singhiozzi
in quei calici dolci e amari,
nelle visioni frantumate,
quali serafini dalle ali distorte!
L'esistenza,
un dedalo di ardue scelte,
dove il cammino
si dipana in vacillanti passi,
i pensieri si smarriscono
fra meditazioni e disinganni,
sotto sottili fardelli
e persistenti inquietudini,
a ornare ghirlande
di lacrime e speranze.
Qual flutto remoto
che defluisce imponente,
così si manifesta la vita,
radiosa e sfuggente,
fra carezze dell'alba
e patimenti funesti,
ci incanta e rapisce,
senza scampo né evasioni.
E nei meandri del crepuscolo,
nelle oscurità dell'animo,
le parole melliflue
divengono canto e armonia,
un concerto di sensazioni,
con accenti di tristezza,
fra amori perduti
e passioni irrecuperabili,
nelle perle della vita.
E in quelle allegorie
di questo cosmo lirico,
si intona la speranza,
ma anche il rimpianto,
come un vento furioso
che insegue le ore,
ove il passato e il domani
si amalgamano in concordia.
E così, fra versi labirintici
e termini esoterici,
ricerchiamo un significato,
un movente nell'essere,
poiché anche nella malinconia
come nello sforzo,
l'essenza bisbiglia parole
di perseveranza.
E questa vita,
un dipinto di cromie
e gradazioni policromati,
dove il gusto dell'affetto
si intreccia al tormento,
come germogli che erompono nell'agonia dell'esistere,
un aroma eterno,
che non segue sempre
il proprio flusso, segue la sua scia.
E così, in questa percezione,
il cuore si dilata
e si rivela nella sua tenerezza,
sonda gli affetti più reconditi,
come un oceano in burrasca,
dove lo spirito si emancipa,
nella sua forma più consona,
e accetta consapevole
ogni mutamento nel suo seno
come un inquieto infante
da nutrire e coltivare,
fino all'ultimo respiro.
La solitudine del cuore
Scogli insormontabili
Il desiderio di amarti
Guardo il tramonto
La mia voce si perde
Un coro di luci
Irrefrenabili
Soffoco
Un pensiero straziante
Là fuori
Le stelle
Mietono sentimenti
Lastricando confini
Tra strade bruciate
E gelidi abbracci
Mi accorgo
Che non posso fuggire.





