Un Inverno d'Amore...
Mille BACI.
Magico Inverno!
Di Incontri Rubati,
di Abbracci Intrecciati.
Vivi più che mai,
Sommersi,
Immersi
nel Silenzio più Sensuale.
Noi,
celebranti l'Alchimia Prepotente
dei Nostri Corpi Trionfanti...
...Belli come Dei
nelle Forme, nelle Pose, negli Sguardi.
Creatori di Moltiplicati Orgasmi,
Ancor prima dell'Osmotica Fusione.
...Ed Eros,
Maestoso innanzi a Noi
che impetuoso, induce
alll'amorosa ed estenuante lotta:
Noi Due
diventiamo finalmente
e ardentemente, UNO ...
Che Inverno. Che magico Inverno!!!
Che irripetibile ALCHIMIA...
...e Nulla Più.
Mille BACI.
Magico Inverno!
Di Incontri Rubati,
di Abbracci Intrecciati.
Vivi più che mai,
Sommersi,
Immersi
nel Silenzio più Sensuale.
Noi,
celebranti l'Alchimia Prepotente
dei Nostri Corpi Trionfanti...
...Belli come Dei
nelle Forme, nelle Pose, negli Sguardi.
Creatori di Moltiplicati Orgasmi,
Ancor prima dell'Osmotica Fusione.
...Ed Eros,
Maestoso innanzi a Noi
che impetuoso, induce
alll'amorosa ed estenuante lotta:
Noi Due
diventiamo finalmente
e ardentemente, UNO ...
Che Inverno. Che magico Inverno!!!
Che irripetibile ALCHIMIA...
...e Nulla Più.
10 commenti
Gli innamorati a novembre
son luce incarcerata di un papavero,
spettinate geometrie boreali
tra segmenti d' esistenza passionali.
Spremute d' un temporale di bellezza
son regine d' un castello di carezze,
farina astrale son le loro bocche
tra i viali romantici e solitari del cuore.
Tra le vetrine affaccendate dei caffè,
algebrici fagotti d' ombrelli
mordevano gli innamorati a novembre
sfolgoranti solstizi d' abbracci ribelli.
son luce incarcerata di un papavero,
spettinate geometrie boreali
tra segmenti d' esistenza passionali.
Spremute d' un temporale di bellezza
son regine d' un castello di carezze,
farina astrale son le loro bocche
tra i viali romantici e solitari del cuore.
Tra le vetrine affaccendate dei caffè,
algebrici fagotti d' ombrelli
mordevano gli innamorati a novembre
sfolgoranti solstizi d' abbracci ribelli.
Di notte ti scrivo,
poesie di un morto
a cui rimane il respiro
e le ferite aperte che sul cuore porto,
sono le quattro
e guardo gli alberi piangere con il vento,
sei tra le braccia di qualcun altro
e non ci pensi più agli errori di cui mi pento.
Per te ero solo una deviazione dal percorso principale,
alcune volte penso di averti avuto sempre mio
ma alle notti giuro di averti giudicato male,
che pensavo fossi tutt'altro che un semplice addio,
quando le parole quel giorno vennero meno
tu la tenevi stretta,lei
e l'amavi davvero,
e io continuavo a giurarti che non ti avrei odiato,
immagino che alcune bugie vadano dette
ed è questo il canone che tu hai usato
prima che tutte le sensazioni smettessero d'esser perfette
e io smettessi d'essere amato.
poesie di un morto
a cui rimane il respiro
e le ferite aperte che sul cuore porto,
sono le quattro
e guardo gli alberi piangere con il vento,
sei tra le braccia di qualcun altro
e non ci pensi più agli errori di cui mi pento.
Per te ero solo una deviazione dal percorso principale,
alcune volte penso di averti avuto sempre mio
ma alle notti giuro di averti giudicato male,
che pensavo fossi tutt'altro che un semplice addio,
quando le parole quel giorno vennero meno
tu la tenevi stretta,lei
e l'amavi davvero,
e io continuavo a giurarti che non ti avrei odiato,
immagino che alcune bugie vadano dette
ed è questo il canone che tu hai usato
prima che tutte le sensazioni smettessero d'esser perfette
e io smettessi d'essere amato.
Non hai mai voluto sapere,
sentire, guardare o capire.
Or fermati , Caro Angelo perduto!
Guardami!
guarda bene,
proprio laggiù in fondo
dove c è l’ardente fuoco
che un giorno ti ha scaldato.
Or spento, annichilito
dal tuo beffardo gioco.
E poi ancor …
ascolta questa dolorante musica
che forte mi attraversa,
le cui falcianti note
mi falciano il respiro…
E ancor di più,
Or ti tocca,
di volgere il tuo sguardo
fino ad incontrare il mio.
…SON PAGINE NEGLI OCCHI!
per poterti urlare forte
tutto quello che ho taciuto.
Ora và,
vai pure
Dolce Angelo perduto,
e che tu non possa mai
conoscere o percorrere
questi oscuri labirinti.
SON PAGINE I MIEI OCCHI.
sentire, guardare o capire.
Or fermati , Caro Angelo perduto!
Guardami!
guarda bene,
proprio laggiù in fondo
dove c è l’ardente fuoco
che un giorno ti ha scaldato.
Or spento, annichilito
dal tuo beffardo gioco.
E poi ancor …
ascolta questa dolorante musica
che forte mi attraversa,
le cui falcianti note
mi falciano il respiro…
E ancor di più,
Or ti tocca,
di volgere il tuo sguardo
fino ad incontrare il mio.
…SON PAGINE NEGLI OCCHI!
per poterti urlare forte
tutto quello che ho taciuto.
Ora và,
vai pure
Dolce Angelo perduto,
e che tu non possa mai
conoscere o percorrere
questi oscuri labirinti.
SON PAGINE I MIEI OCCHI.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quel naufragio di un fiore di marzo,
sintattico sorriso d' inchiostro di brina.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quell' arpa filosofale dell' emozione
nel suo atlante infuocato di sogno e passione.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quella recensione planetaria dell' immaginazione,
acrobata sentimentale dall' ignota conclusione.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quel porticciolo immacolato di stelle ferite
polline raccapricciante d' universo geloso.
quel naufragio di un fiore di marzo,
sintattico sorriso d' inchiostro di brina.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quell' arpa filosofale dell' emozione
nel suo atlante infuocato di sogno e passione.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quella recensione planetaria dell' immaginazione,
acrobata sentimentale dall' ignota conclusione.
Non ho mai conosciuto l' amore,
quel porticciolo immacolato di stelle ferite
polline raccapricciante d' universo geloso.
Erano queste le parole chiave che aprivano le porte dei nostri cuori nel calore di un abbraccio,
ma che ora rimbombano di continuo nelle stanze vuote dei miei occhi...
Abbiamo vissuto occhi negli occhi, ci siamo entrati pelle nella pelle e mani nelle mani...
Ci siamo presi e anche arresi ai piedi di quell'albero,
all'ombra del quale saremmo restati in eterno così, a braccia avvolte e a mani incrociate...
E che quell'intreccio di corpi restasse infinito, fu l'unica richiesta in senso stretto
che ebbi il coraggio di rivolgere ai cieli...
Eravamo così fragili nel cedere alla forza di quegli abbracci contornati da fremiti ansimanti...
Ma dopo tutto, chi non sarebbe fragile davanti al bagliore di un raggio di felicità?...
"Ed ora scusa se insisto, ma ti guardo ed esisto...Ti va di 'venire' con me...?
Lì sull'isola che non c'è, ma che vive dentro di noi...
Quei noi che si baciavano guardando il rosso tramonto sul lago
e che si abbracciavano ululando al chiaro di luna..."
Ed era questo il segreto di noi...SOGNARE!...Solo guardandosi...
Sentirsi, toccarsi e intersecarsi ha fatto sbocciare me e rifiorire alla vita te...
E sai ora che c'è?...
C'è che IO e TE, rimarremo per sempre il segreto reciproco di NOI 2...!
Quando sono triste
guardo le stelle
mi perdo in questo
modo luminoso
che brilla di una luce unica
quando sono triste
alzo gli occhi
e guardo ancora le mie stelle
sono distanti
e formano un ricamo nell'universo
una sublime bellezza
allora alzo ancora gli occhi al cielo
perchè ho te tra le mie mani
l'unica stella che brilli
della mia luce Tu
per sempre.
guardo le stelle
mi perdo in questo
modo luminoso
che brilla di una luce unica
quando sono triste
alzo gli occhi
e guardo ancora le mie stelle
sono distanti
e formano un ricamo nell'universo
una sublime bellezza
allora alzo ancora gli occhi al cielo
perchè ho te tra le mie mani
l'unica stella che brilli
della mia luce Tu
per sempre.
Tra il verde prato di colli felici
siamo persi come i nostri nemici,
ci allontaniamo da grattacieli in caduta
cercando in questa apocalisse chi ci aiuta.
E raccogliamo le speranze tra i pezzi di vetro
che fanno a terra del nostro amore lo scenario tetro,
ripariamo tra le polveri questo desiderio distrutto
e aspettiamo che ai nostri sbagli sia concesso l'indulto.
E tu,grandi occhi,non mi devi penare
lasciami indietro a camminare,
quando trema le terra
e la mia stretta non è poi più ferrea.
Quando aspetti per me tra le margherite in primavera
io sarò per te,grande amore,la certezza più vera,
e se passerai insieme a me l'estate o l'inferno
il mio abbraccio ti terrà caldo in questo inverno.
siamo persi come i nostri nemici,
ci allontaniamo da grattacieli in caduta
cercando in questa apocalisse chi ci aiuta.
E raccogliamo le speranze tra i pezzi di vetro
che fanno a terra del nostro amore lo scenario tetro,
ripariamo tra le polveri questo desiderio distrutto
e aspettiamo che ai nostri sbagli sia concesso l'indulto.
E tu,grandi occhi,non mi devi penare
lasciami indietro a camminare,
quando trema le terra
e la mia stretta non è poi più ferrea.
Quando aspetti per me tra le margherite in primavera
io sarò per te,grande amore,la certezza più vera,
e se passerai insieme a me l'estate o l'inferno
il mio abbraccio ti terrà caldo in questo inverno.
E' tempo di pioggia
questo due Novembre
di luci sfuocate e camini
che consumano il cielo .
Di un 'attesa
e un'assenza perduta
mai più ritrovata.
Mi chiedo dove sei?
Ora che sulle labbra e nel cuore
ho il ricordo del fruscio delle foglie
come unico rumore.
Ti scrivo
orfana dei tuoi sorrisi
"Mamma"
con il gioco delle nuvole
e questa solitudine
di crisantemi rossi.
Oggi ti vengo a cercare.
in una lacrima.
questo due Novembre
di luci sfuocate e camini
che consumano il cielo .
Di un 'attesa
e un'assenza perduta
mai più ritrovata.
Mi chiedo dove sei?
Ora che sulle labbra e nel cuore
ho il ricordo del fruscio delle foglie
come unico rumore.
Ti scrivo
orfana dei tuoi sorrisi
"Mamma"
con il gioco delle nuvole
e questa solitudine
di crisantemi rossi.
Oggi ti vengo a cercare.
in una lacrima.
Amor, che veloce come delle onde,
le bagnasti tutte le mie sponde,
E che come un sol soffio di vento
Io me ne incantai con un sol momento.
Dolce con bacio a te mi legasti,
E con il preciso tu mi lasciasti,
Vedendomi crogiolare al dolore,
Di quel che credetti essere l’amore.
Io di te per tempi mi ricordai.
A causa di te amare non potei
Finché de nuovi occhi non incontrai.
Ora so : sei ciò io non vorrei,
Ma sempre grata da me rimarrai
D’ esser ciò che se no non sarei.
le bagnasti tutte le mie sponde,
E che come un sol soffio di vento
Io me ne incantai con un sol momento.
Dolce con bacio a te mi legasti,
E con il preciso tu mi lasciasti,
Vedendomi crogiolare al dolore,
Di quel che credetti essere l’amore.
Io di te per tempi mi ricordai.
A causa di te amare non potei
Finché de nuovi occhi non incontrai.
Ora so : sei ciò io non vorrei,
Ma sempre grata da me rimarrai
D’ esser ciò che se no non sarei.
Passarono i giorni
e l’incertezza ci spronava ,
ci stuzzicava l‘idea del viverci
a segnare la storia di un evento folle …
Ci specchiammo su finte platee
ove le pretese opprimevano le lodi,
dai boriosi versi i confusi segnali.
E fu incerto l’evento
che premiò la costanza ,
fu palese il nostro amore intriso ,
dal fato il momento nacque muto ;
si mutò subito in sublime .
Sorde le parole
e il cuore le assorbiva:
implicavano amicizia e volevano amare …
Era il piacere di scoprirsi dentro
e fu la nostra natura vera ,
fu l’incoscienza d’un azzardo
e con tenacia arrivò il sorriso.
Noi, anime ribelli ,
vibriamo gli inquieti pensieri,
in galassie infinite
lasciamo le tracce di noi.
Su un suolo lontano
o chissà dove?
C’è una traccia di te , che amo
Si avvicina a me , a noi ,
tenendoci per mano .
Adesso che ci sei… RIMANI.
PARLAMI!
Ti prego,
parlami e rimani
ormai per sempre.
LIBERAMI…
Voglio uscire
fuor di me.
PENSAMI,DESIDERAMI,
CHIEDIMI,CHIAMAMI!
INFRANGI,
come se fossi
forte vento,
questa coltre di silenzio
che un giorno
ho costruito
per sfuggire
al mio dolore.
LIBERAMI…
Dai limiti
E dai solchi
Tracciati da un amore
Amato invano.
Devastante delusione
Di un’assenza senza fine.
FAMMI STRADA…
SFIORAMI, RACCOGLIMI,
STREMAMI ,CULLAMI,
PROTEGGIMI, RIEMPIMI,
STUPISCIMI!
FAI VACILLARE
Queste alte mura.
APRI,
queste eterne
porte chiuse…
E che io possa
finalmente
CORRERE… CORRERE… CORRERE.
Librarmi in alto volo,
PERDERMI… PERDERMI… PERDERMI.
RICOMINCIARE.
PARLAMI!
Ti prego,
parlami e rimani
ormai per sempre.
LIBERAMI…
Voglio uscire
fuor di me.
PENSAMI,DESIDERAMI,
CHIEDIMI,CHIAMAMI!
INFRANGI,
come se fossi
forte vento,
questa coltre di silenzio
che un giorno
ho costruito
per sfuggire
al mio dolore.
LIBERAMI…
Dai limiti
E dai solchi
Tracciati da un amore
Amato invano.
Devastante delusione
Di un’assenza senza fine.
FAMMI STRADA…
SFIORAMI, RACCOGLIMI,
STREMAMI ,CULLAMI,
PROTEGGIMI, RIEMPIMI,
STUPISCIMI!
FAI VACILLARE
Queste alte mura.
APRI,
queste eterne
porte chiuse…
E che io possa
finalmente
CORRERE… CORRERE… CORRERE.
Librarmi in alto volo,
PERDERMI… PERDERMI… PERDERMI.
RICOMINCIARE.
Il cielo rosso dei tramonti del nord
dove le notti bruciano senza fine
come la febbre dei ricordi
di vicoli perduti
che si tuffano in canali
orlati da case di mattoncini rossi
come i tuoi capelli
mossi dal vento d'Olanda
sconvolti
dalle battaglie sul tuo letto
da mille ed uno fuochi
da voglie arse e cenere
che brucia nel tuo cuore
sempre vivi
sono i canali delle mia perdizione
per te
dove tuffare la mia fatale ossessione
per te
che sei la mia più acuminta
perversione
i mulini vanno nel vento
e tu come un tulipano rosso
ondeggi tra mille baci
mentre la vita procede
tra agonie diurne
ed allucinazioni notturne
i tetti di Amsterdam
guardano la luna
specchiarsi sulle nostre miserie
l'acqua riflette
le belle case di mattoncini
e tetti aguzzi
che toccano il cielo del nord
intrecciato
a nostre distopiche illusioni.
Viaggio attraverso l'Olanda estate 2015
tramonto ammirato dalla finestra
di un albergo.
dove le notti bruciano senza fine
come la febbre dei ricordi
di vicoli perduti
che si tuffano in canali
orlati da case di mattoncini rossi
come i tuoi capelli
mossi dal vento d'Olanda
sconvolti
dalle battaglie sul tuo letto
da mille ed uno fuochi
da voglie arse e cenere
che brucia nel tuo cuore
sempre vivi
sono i canali delle mia perdizione
per te
dove tuffare la mia fatale ossessione
per te
che sei la mia più acuminta
perversione
i mulini vanno nel vento
e tu come un tulipano rosso
ondeggi tra mille baci
mentre la vita procede
tra agonie diurne
ed allucinazioni notturne
i tetti di Amsterdam
guardano la luna
specchiarsi sulle nostre miserie
l'acqua riflette
le belle case di mattoncini
e tetti aguzzi
che toccano il cielo del nord
intrecciato
a nostre distopiche illusioni.
Viaggio attraverso l'Olanda estate 2015
tramonto ammirato dalla finestra
di un albergo.









