So amare solo così
penando
So amare solo cercandoti
in ogni angolo
dei miei buffi pensieri
e tu sei una girandola
che ruota libera
dentro quest'anima
di eterno adolescente
So amare solo così
ossessionandoti
stringendoti forte tra i denti
e chinandomi
alla tua sconfinata bellezza
Ed io sono un servo
che striscio ai tuoi piedi
perchè so amare solo così
dilaniandomi
e nell'amaro della bocca
masticare la tua tenerezza
devastandomi
la lingua e il palato
So amare solo così
nel desiderio di un bacio
nelle gocce del pianto
che innaffiano il mio sorriso
So amare solo cosi
nudo tra le fiamme del Paradiso
e bruciare più del fuoco
di un Inferno appena immaginato
So amare solo così
piegato
per i crampi allo stomaco
le fitte al costato
dissanguandomi
di te
segreto e peccato
Ma so amare solo così
o forse non so bene cos'è l'amore
e lo confondo con il dolore
tu vieni qui adesso
e risolviamo la questione
se come dici tu
che tutto ha una fine
vieni qui
e liberami di questo sole
che m'acceca e mi trafigge il petto
in questo giorno di Primavera
questo giorno unico, imperfetto
questo giorno maledetto
Piegato al tuo Dio
Di petali distesi
Mi colori di polline
Riverso alla salvezza
Aspettando la prossima primavera
Salvandoti dalle intemperie
Scaldandoti le radici
Bagnandoti d'acqua pura
Addormentato vicino
Dandoti la mia coperta
Senza abbandonarti a questo mondo
Nel buono o nel cattivo tempo
E' un ringraziamento
Tutto quel che so
mi hai voluto insegnare
Senza chiedere nè pagare
Solo con il tuo sorridente cuore
Battiti d'ala colpito al fianco distratto battuto, sbattuto a terra,
all'ombra della mia ombra nella notte del giorno che va.
Battiti pioggia di ruggine che riempie le buche
e io ti rivedo riflessa nelle pozzanghere.
Battiti di piedi e l'acqua schizza via.
Battiti tremanti, fermi velocemente inerti battiti di cuori di palpebre di labbra e di mani
. Battiti della luna nel mio sogno tranquillamente irrequieto.
Battiti di vecchi ricordi sulle rive della città io e te
. Battiti di ricordi di domani...
Bella che mai
fascino per me
non conta che fai
Amo già te.
Ti vedo poco
parliamo di rado
sei gia' fuoco
ora tiro un dado
mi affido alla sorte
e partiro' di corsa
sara' vita o morte
per il mio cuore in rivolta.
Guarda cosa fa una donna
unica e stupefacente
guardo cosa fa una donna
ti cambia completamente.
Sono stanco del mio poco
sono legno che non prende fuoco
ora pesco una carta dal mazzo
vinco od esco pazzo
soffoco il mio cuore
di gioia o dolore.
Guarda che fa una donna
rara e sorprendente
guarda che fa una donna
finisci per non capirci piu' niente .
d' acqua dissetante,
il tuo abbraccio avvolgente
i tuoi morbidi intensi baci
Ore infinite, della durata
di un battito di ciglia,
vissute anni fa, come ieri
ad interrompere il circolo vizioso
in cui la vita mia è mutata
Eri un ricordo, sei nel presente,
sarai nel mio futuro sempre
Camminerò su spiagge dorate
chiederò all'onda di non rubare
le mie impronte mai, indelebile restino
affinchè tu possa trovarmi sempre
Appenderò ai rami degli alberi
del bosco che attraverserò,
fili colorati e chiederò al vento
di non carpirli col suo alito potente,
saranno traccia del mio passaggio
affinchè tu possa seguirmi ovunque
Il sole pregherò di non asciugare
le lacrime confuse tra le gocce di pioggia
dalle nuvole grigie cadute sulla strada,
saranno le mie orme a te riconoscibili
per non dimenticare l'amore
che dal mio cuore sgorga
Oh luna! Disegna con le stelle un sorriso,
il mio sorriso che colui che amo accende
sul mio viso ad un solo sguardo,
ad ogni nuova carezza
che sullo stesso poserà !!!
L'ALBERO DI PRUGNE | IL SILENZIO OLTRE IL CANCELLO... | |
| Quell’albero del giardino ci riparava dal sole, ci mettevamo seduti là sotto a ridere, parlare e mangiare. Quando arrivavano gli ospiti formavamo un lungo tavolo con le panchine lui...testimone di tante avventure. Faceva delle prugne dolci ma anche aspre come poi si è rivelata la nostra vita. Eri amata da tutti, per la tua dolcezza sei stata diversa dalle altre mamme, il tuo mezzo sorriso, le tue poche ma significative parole. La tua decisione di tagliare i capelli quella treccia che formava una corona di stelle ma anche di spine. Spine che hanno condizionato e stravolto la tua breve vita, quando è stato tagliato l'albero e come se tu fossi morta di nuovo dentro di me, ha segnato l’inizio è la fine di tutto. Il tuo viso, il tuo sorriso stampato nella mia testa, nella mia vita, ci sono alberi sempre verdi, immortali, ma alcune volte vengono tagliati troppo presto, come è stata tagliata la tua vita. Silvana Montarello | Il silenzio si è perso oltre il cancello, un cancello che non mi appartiene. Un silenzio che copre tutti i pensieri. Fa rumore solo il tuo ricordo guardando le nuvole del cielo. E t'immagino felice tra fiori e profumi anche lassù... Seduta su un muretto a sferruzzare un tramonto di sorrisi e di parole. Ed io resto silenzio qui oltre la siepe con una rosa rossa stretta tra le mie dita. Te te ne faccio dono... La stessa io l'ho ricevuta! Oggi è festa di baci e di miele. La mia è vestita di rugiada ... Caterina Morabito |
Corro da te
morissi adesso
sei un ossesso
Soffocherei me
ingnorando l'emozione
un masso di dolore
Spazzerebbe via
l'ebrezza di una speranza
la scintilla di una stanza.
Meglio condannato
ad filo teso ed intenso
al sogno dell'immenso
Meglio destinato
all'eterna incertezza
a perdere la saggezza
Sbandando
ogni momento per te
Sbandando
per l'emozione piu' bella che c'e' .
nei lampi di luce della notte
ti cerco per ucciderti
seppellirti e riesumarti
nel sogno macabro
del non averti
Ti cerco
come un lupo cerca la sua preda
ti cerco per morderti
profanarti e giustiziarti
Ti cerco
per succhiare il tuo dolore
estirparti il cuore
e nutrirmi delle tue paure
per salvarti
Ti cerco
vagando come un licantropo
nella città dei morti
cercando la tua sagoma
l’odore delle tue parole
la nostalgia degli occhi
Ed io sono vivo
tu sei viva
e bruciamo all’inferno
il nostro amore
ma nessuno se ne accorge
Ti cerco
come l’ultima missione
nell’orgasmo maledetto
della nostra prigione
Ti cerco
per lasciarmi tracce di te
nel sangue e nella gola
e tu non sarai mai sola
ed io non sarò più solo
nell’attimo eterno
che ci divora
son passate le stagioni
io cresciuto in fretta
e strappati i pantaloni
tu che parlavi allora
di Poe e di Baglioni
io intanto
scriveveo per noi
nuove canzoni...
Sogni perduti
quella voglia di leggere tutto
era bello disegnarti
sfumando tutto intorno
...
tra le righe
di un foglio bianco ritrovato
e velato di ricordi.
Tienimi dentro te
come il cielo di Maggio
e il silenzio di sole e d'azzurro
in un fermo di rondini e
alberi di ciliegie rosse succose
baci di papaveri e cioccolata.
Nella notte
intrecciata di stelle,
raccoglieremo i minuti
del nostro amare
e saremo fiori tra le foglie d'Autunno
anche se di Primavera
è la nostra età.

Sei tu la femmina che mi fai godere !
La possente audacia del lancinante grido ,
tu lebbra di parto inquieto
prendi me dal calvario dell’amore .
E ricamo la sfrenata voglia !
Su un corpo di burro tutto da spalmare ,
baciarti poi sulla rugosa pelle ;
in vibrazioni di vita mi concedi il tuo bacio .
Spalmi lussuria imbevuta di essenza
e tra i più intimi rossori
i lucrosi spasmi soffochi ,
di pallida crine esalti boccoli ribelli ;
muta arbitri l’estatica passione .
Intrinseca è la selvatica essenza !
Emana il tuo odore frivolo …
è il placido richiamo
della preda concubina .
Son brividi leggeri
mascherati di emozioni …
Soffrono rimpianti ,
egoismi di larghe pretese .
Tu dunque la pace dei sensi ?
Fervore accanito che il nulla acceca ,
sfrutti il tempo per maturare abbagli ;
corichi vento su mari alla deriva .
Apriti all’amore fiorente musa !
Apriti allo stremato cuore
che rincorre sogni ;
pieno di te io deliquio …
nel roboante suono
ove c’è ristoro ,
un brivido d’amore .
Al nostro appuntamento
arrivai puntuale
tant'è che le lancette
le portò via il vento.
E arrivai in silenzio
nudo del coraggio
di pelle e d'estate
ma vestito d'argento.
Al nostro appuntamento
fissato trent'anni prima
arrivai dal cielo
o forse dal mare
in una mano
un mazzo di spighe
e dall'altra
la luce di stelle infinite.
Al nostro appuntamento
arrivai distratto
e solo il tuo canto
mi aprì il cuore.
E ricordo bene quel giorno
che appoggiasti le labbra
sul mio fianco ferito
e all'improvviso
mi baciasti il dolore
ed io per non farti scappare
ti afferrai dal fiato
in quella nera mattina d'Aprile
rotolandoci a terra
incoscienti
sviscerammo amore.
E già...
mi perdo nel mare di te
i tuoi occhi son zucchero per
il mio caffè
E già...
sei un flusso incessante di passioni
il tuo sorriso e' un ' autostrada di fiori
E già...
mi sublimo del tuo fascino
come un acrobata mi arrampino
E già...
volo nel sogno di te
fascio di luce per me
E già...
sono aiuto in corsa
sbando un'altra volta
E gia'...
sai di sale e rabbia
mare che mi bagna
E già...
non vedo l'ora
di amarti ancora
nell'illusione di un profumo leggero,
nel pensiero semplice del mattino,
tu fragile bocciolo
fiore confuso del mio giardino.
Persa è ogni speranza
avvolta in uno scialle grigio e screziato
d'incontrarti lungo il viaggio
e darti un ultimo saluto.
Fluttui leggera
e sei nebbia
agli angoli delle strade,
un'anima aggrappata ai muri e alle case
e sei speranza, ombra e pensiero
dormi nel mio cuore
e nel richiamo del cielo.






