Al nostro appuntamento
arrivai puntuale
tant'è che le lancette
le portò via il vento.
E arrivai in silenzio
nudo del coraggio
di pelle e d'estate
ma vestito d'argento.
Al nostro appuntamento
fissato trent'anni prima
arrivai dal cielo
o forse dal mare
in una mano
un mazzo di spighe
e dall'altra
la luce di stelle infinite.
Al nostro appuntamento
arrivai distratto
e solo il tuo canto
mi aprì il cuore.
E ricordo bene quel giorno
che appoggiasti le labbra
sul mio fianco ferito
e all'improvviso
mi baciasti il dolore
ed io per non farti scappare
ti afferrai dal fiato
in quella nera mattina d'Aprile
rotolandoci a terra
incoscienti
sviscerammo amore.

Commenti
L'appuntamento e' sempre cosi' , un bel coinvolgimento emotivo.
Bella .
in quella nera mattina d'Aprile..."
Bella questa immagine e mi piace la maiuscola che hai messo in "Aprile"...