il desiderio
in questo momento diluito e comune
facendo breccia
come una bolla di sapone, nell'aria circostante
Sento il suo pulsare, come eco fra i ghiacci
invitante e caldo
affogarmi e portarmi con sè
Le mie forze lasciano fare
si abbandonano alla sua forza prestante
Ritorno come folgore
senza proferire suoni
senza riuscire nei movimenti
Mi ritrovo vagante e calmo, come quiete dopo la paura
Nello sparire, non nasconde il suo ultimo anelito
si avvicina come adulatore
e fissa con lo sguardo
Sorrido, con esplosiva felicità
sobbalzo pensando già al suo ritorno
pregando che mi resti amico.
come dal primo attimo
quando i nostri sguardi
si fusero in uno solo
Chiamami, amore,
raccoglierò le piume perse
dai gabbiani sulla spiaggia, ali ne farò
e da te verrò ovunque tu sei o sarai
Chiamami piccolo amore,
anche se immensa son per te,
immensa nell'anima, nel pensiero
che tu riempi con i fiori
sbocciati dai tuoi capelli
Chiamami amore,
ed ogni carezza che verrà
sarà una nuova, bellissima novità,
tra le tue braccia di passione tremerò
come la nostra prima volta
Ti chiamo amore, ti chiamo forte
come il vento che porta
in viaggio le nuvole per i cieli immensi,
che fa danzare i tuoi capelli
e brillare gli occhi tuoi belli
Ti chiamo amore,
leggo sulle tue labbra
le parole rese mute da Dio
affinchè tu col cuore e con l'anima possa parlare
Il nostro nome è Amore
e nell'aurora che ogni dì ci saluta
ci scioglieremo come neve al sole
emanando nell'aria il profumo
della nostra essenza
e nutro emozioni che
vibrano come foglie cadute,
attorniate da sfumature autunnali
che rammentano
la bellezza dei tuoi occhi …
Rosso è il tramonto che spazia nei cieli
della tua bocca e le brume dei respiri
scivolano sul mio petto saziato dal tuo calore.
Ama me !!!
Un umile uomo ,
che viaggia tra i binari della tua esistenza ,
cercando nei giardini di speranze innate nella danza del tempo …
… la luce del nostro amore.
e vieni via con me
qui c’è tanfo di rugiada
parole senza via d’uscita
e il cuore si è arruffato
arreso all’avversità.
Vieni tra le mie braccia
so che anche tu lo vuoi
varcheremo il confine
dell’ibrido orizzonte
e non lasceremo tracce
in questa umanità.
Lo senti anche tu il richiamo?
Lo senti il profumo?
E’ la vita travestita da morte
è l’amore truccato da sorte
è Dio negligente e ferito
son io stanco e piegato
che cerco la scia del nostro respiro
impigliato tra la lingua e i denti
nel dubbio e nell’incoscienza
tra le nuvole e i fili d’erba
di un inutile rimanere.
Vieni e voleremo oltre il tramonto
l’alba non è mai stata così perfetta.
al destino del tuo dolore
celato nell’animo.
Ho solo chiesto ai tuoi
occhi di ritornare a brillare
come stelle e dare sollievo
al tuo cuore che non riesce
a sentire la bellezza del Sole.
Sei persa nei labirinti dei tuoi mali
seminando grani di speranze,
aspettando che il tempo possa
ricucire i pezzi dell’ anima
lacerata da un amore misero.
Vorrei riuscire a colorare
I tuoi incubi ridando luce
al quel sorriso spento.
Ci saranno nuove albe
nel cielo della tua vita
e veglierò perché
nessun tramonto ti porti
via la serenità.
era bella e dolce,
la sua finestra illuminata mi aspettava
ed io saltavo
ma solo per un bacio,
un bacio solo
e poi parlava con voce angelica
mentre io consumavo
i miei vent’anni
all’ombra del suo amore
mai concluso
indefinito e platonico
come i giorni di quell’età sublime.
saturo d'amore per te, come foglie spostate di continuo da un vento
che mi avvolge e sussurra alle mie orecchie che un giorno amerai con me...
Guardando indietro, rivedo in te la piacevole causa del mio passato...
Osservando nel presente, scruto stupefatto la ragione del mio essere ancora in vita,
in una vita che ormai porta solo il tuo nome...
Fantasticando sul futuro invece, sogno te nei panni di una porta,
l'ingresso di un cammino da percorrere insieme fino a quando
il rumore di un geranio verde smeraldo che si frantuma su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito
sarà avvertito da un sordo e guardato da un cieco...Ovvero sia, IN ETERNO!...
Ma per ora e fino ad ora, ho solo due certezze...
Sono tanto certo che tutto ciò accadrà nei minimi dettagli, quanto sono certo che
se tutto ciò non dovesse in futuro accadere,
il mio sentimento sopravvivrà impavido per tutto l'eterno che avevo promesso di donarti...
Più di dimenticarti cercherò, più senza saperlo ti amerò...
Anche se in fondo, impossibilitato ad amarti, resterò sempre e tremendamente da solo...!
Nell’ora che precede la sera
sei tu femmina il soffio divino
afferri i miei pensieri;
concupisci e brami , nel corpo mio migri .
Tu incorporeo enigma
viaggi a velocità del suono !
Esanime di purezza e spirituale ampiezza,
di incenso profumi ,la tua essenza emani;
con riserva l’anima mia accogli .
Anima in viaggio sospesa fremi !
Su panchine vuote tedi i giorni ,
sublime l’amore si spezza nelle vene .
Anima coraggiosa conquisti la paura
affronti la gustosa melodia,
la vita diventa luce ;
sul tuo volto c’è una porta che si apre .
Sei tu dunque l’anima che viaggi nel mio cuore ?
Mi dai speranza o forse è solo attesa …
nasci in me oggi ,domani è la fine ,
è l’attimo che fugge , insicuro il desiderio ;
è come un soffio che passeggia in ogni nuvola .
Anima, anima mia perché ti struggi ?
Già mi illudi nel sentire bramosie ,
ascolti il cuore di un poeta narratore ;
ascolti la pietà , di un pensante senza storia .
Da ciò che poteva, dai nostri ingorghi, da adesso
Sento dal tuo respiro, che sei esausta
Te ne vai, non avrei creduto
Te ne vai, lasciando i vestiti come prima
Nel silenzio, torna il solo ticchettio
Mi saluti con un cenno, abbandonandomi al profumo di
bianche lenzuola
Non sai quanto fa male, tutto questo
Ho perso senza merito
Non c’è dolcezza che può combattere, questo amaro
Te ne vai, non ci sono rumori
Te ne vai, tristemente, inesorabilmente, senza appello
Finisce l’avventura, come dicesti al primo sole, tempo fa
Te ne vai, trafiggendomi
Te ne vai, non lo sopporto e non mi fa dormire
Qualche minuto fa, nello stesso posto, eravamo noi
Gelido, sono qui, mentre tu
te ne sei andata
L'amore non ha sempre vissuto ai tempi del colera.
Una mattina, nell' '82, risuonava la canzone dell'aeroplano
che forse piaceva a qualche ufficiale, ovviamente in incognito.
Qualcuno era lì per dovere, alcuni per obbligo giovanile,
altri perché non rinunciavano all'idea di buttarsi in picchiata
e sentirsi i re del mondo.
Alcuni sapevano che i paracadute leggeri,
pur portando ad un atterraggio morbido sui talloni,
non sarebbero serviti in una qualsiasi guerra;
alcuni sapevano che le linee di ponte
se non atterrano velocemente
vengono mitragliate dalle controffensive.
Sapevano che servivano delle ali di piombo
e l'atterraggio era sempre violento
e c'erano quelli che ogni tanto si troncavano una gamba.
I cadetti passavano ore a pulire i cessi,
prendere sacchi di merda in faccia dai veterani
e si ritrovavano insudiciate le uniformi
e guai a loro se avessero avuto il coraggio di ribellarsi.
A sera le scarpe allineate ai piedi del letto,
le lenzuola pulite e qualcuno passava a chiudere alle dieci.
Per questo un lancio a capofitto era la libertà;
a mille metri nessuno diceva loro cosa fare,
quale posizione assumere, quali gesti, cosa indossare;
nessuno li schiaffeggiava nel sonno
e nessuno che ordinasse loro di pulire la merda.
C'era solo un pacco d'aria e l'attesa di un impatto.
Chissà se si sarebbe spiegato il paracadute.
A quei tempi scrivevano ancora sulla carta.
C'erano quelli che via lettera si dichiaravano a qualche ragazza
e dovevano attendere tre settimane la risposta a un "ti amo".
Doveva essere quella la vera prova di resistenza dei militari.
Oggi in due minuti c'è il tempo di fare, disfare, rifare, dire, ricredersi,
amare, scordarsi, crescere, regredire.
Ma a quei tempi anche solo per annullare un sentimento
dovevi avere la fortuna di trovare gli uffici postali aperti.
E aspettare le risposte alle lettere d'amore
era come lanciarsi e aspettare l'impatto col suolo
o l'apertura di un vecchio paracadute.
Vola nella gaia selva del cuore
la libellula che mi hai donato
posandosi su cespugli di bambù
con soffici mosse
guarendomi dai graffi
di spine logore e dimentiche
Vola
come hai voluto, come hai saputo
nel credo del tuo andare
nell’insistenza del tuo fare
nella potenza del volere
Vola, mai doma
negli anfratti più bui
in sfuggenti angoli del cuore
che da tempo lontano, lascio senza chiavi
senza guardiani
senza recinzioni
amami anche per una sola notte
o per un istante
oppure quanto tu vorrai.
Amami
accoglimi nel tuo seno
in quel paradiso
che accende in me il desiderio
fammi entrare
in quello spazio libero
in quella voragine
dove non esiste il tempo
dove la carne diventa spirito
e per un attimo sarò uomo- uccello.
Amami
e senza indugi stringimi
in un peccaminoso Valzer
amami e sfiniscimi
disorientami
annullami
esaltami
feriscimi.
Amami
t’aspetterò sul bordo di un arcobaleno
e sulla coda di una nota
come in una giostra
girerò intorno all’infinito.
Amami
e ingoia il mio cuore
dissetati
e ubriacati
di veleno d’amore.
Amami
e poi uccidimi
morirò esangue
come muore un sogno
alle prime luci del mattino
e tra le labbra il tuo nome.
il respiro della vita
l'anima cogli
Un sorso d'aria
sotto gli alberi
carezzevoli
e gioie simili
Ninfa fuggitiva
specchio innocente
sempre in affanno
a provare vere gioie
In quali istanti
incontrerai prati
di calle selvatiche
rifugio di spiriti affini.
Nell’aria tra i cristalli
una lacrima cade,
su territori ebbri
segna il tuo confine.
Cade insicura, tremolante plana
in lampi di luci i colori acceca,
cade da un viso oppresso
stilla amarezza nel silenzio amoroso.
È la lacrima del desiderio
la più rara!
Fa’ fremere le carni ,
silenziosa tra i germogli.
Hà la rossa veste
e il suo intimo è fugace ,
dispone il generoso riso
e ad ogni bacio dà il suo ben venuto.
Cade sugli urlati musi
del fresco radioso,
nell’inviolato viso
gli scellerati sentimenti.
È della migliore specie !
Rara si indora in toni rosa ,
da un inguaribile germe
il vento l’allontana .
È tua quella lacrima !
Non ha nessuna vita ,
in sé non ha più amore
ha spento la candela del misero focolare.








