Al vento offro le lacrime
riempendo il vuoto di echi distanti
parlando alla sera dei ricordi
scandendo ogni carezza
Solo il tempo sa
quanto t'ho amato e t'amo
mai in bilico sui sensi
ma sempre di fuoco ardente
Giulivo stasera sorrido
nel cuore tace ogni bufera
e guardandoti negli occhi
svanisce ogni dolore
Mi respiri sulle gote
mi perdo e mi consumo di gioia
nel silenzio di una nota
e nuovi fiori nascono in te
Amami
come l’edera al muro
semplicemente, totalmente
senza aspettarti di più
nel tempo che delimita
che trasforma
nel tepore dei cuscini
teneramente come sai tu
con dolcezza infinita
senza dubbi
completamente
senza attese, senza silenzi
come una novità
con allegria
come il mare, lo fa con il cielo
sinceramente
come finora
instancabilmente
perché non ne posso fare a meno
acqua nel deserto
le cicale cantano il tuo nome
come zanzare mi pungono i tuoi ricordi,
apro gli occhi ma nessun tramonto
mi racconta le tue rosee gote.
In un arido orto
che non da più i suoi frutti
raccolgo in vuote casse di legno
la solitudine di infiniti giorni
senza di te.
una scossa dentro di me
un brivido mi pervade.
Ti sfioro la mano...
trema, la voglia di baciarti
quasi immediata.
Il tuo sguardo ...
non riesco a sostenerlo
è penetrante.
Un'emozione
inattesa
mi travolge.
Parole buttate li
al caso
la voce fa fatica ad uscire.
La bocca emette
uno strano suono
parole senza senso.
Improvvisamente mi dici
guardami... !
guardami negli occhi... !
La passione
esplode
quella camera accaldata.
Le gocce di sudore
su di me
sono miele.
Il tremore
delle mani
si placa.
Lascia spazio
alla passione travolgente
sotto le lenzuola.
Si dice che nulla accade per caso …
Che quando meno te lo aspetti succede ,
un incontro,un amore passionale;
una storia che indossa la follia .
Ma io ci sarò !
Quando il cielo si oscura ,
quando la terra si colora di rosso avena;
quando sento il tuo richiamo.
Ci sarò quando penetra in te
la voglia dell’amore ,
ove gli estremi raggi
folgorano le innocenti nuvole.
Ci sarò e ruberò il tuo respiro
il tuo profumo ch’è m’inebria e mi solleva ,
ove l'eterna passione
sarà lì a infrangere ambizioni .
Si mi avvicinerò come il vento
zitto, zitto col fiato in gola ;
vivrò per te l’ampiezza spirituale ,
verrò di sera a darti primavere.
Non potrò fermarmi sull’uscio del destino !
Perché ogni cosa bella è breve ,
naufragherò in mezzo al mare ;
ti ascolterò con il canto delle sirene .
coatto è'l cristallo mio a brillare
per alcuno se non per se e mai vecchi
desiosi fieno i raggi di volare
e rapir soli fulgidi e lucenti
oltr'ogne lieto zàffìro o rubino.
E straziano lo scarno cor pungenti,
riflessi e giovan aghi sul bambino
ch'è ancora la mia vita. Or piange
con lagrime di sangue onde lenisce,
issando ilar sorrisi su cui frange,
quest'algia del mentir che non perisce.
Come immoto legato in maglia odiata
pazzo opaco s'agita'l fer brillante,
smanioso de la luce ben placata
diviene servo in pugna più straziante
che lo sventra, e ritorna su lo scudo
avversario e amico a quel mio "vuole",
squarciato da una tema in su del crudo,
segnato da un talento ch' ancor duole
ed emacia e scolora in logoranti,
in minute, in opache gemme l'ore
mie valenti or ora più ch'avanti
perché chi muore viene e chi vien muore.
Vieni, ragazzo!
Prendi la mia mano, girami, sposta la mia ciocca di capelli dietro l'orecchio
Piegati, poi sussurrami che sei il poeta camaleonte,
Che non vuoi essere il sublime egoistico,
Ma sei felice deliberatamente
Sbattimi contro la terra dura
E obbligami a guardare la stella luminosa,
Fammi venerare con ode: a un usignolo, a Dea Psiche, su un’urna greca,
A una malinconia, a un autunno, all’indolenza
Spingimi ad amarti,
Dicendomi che sono Cynthia e tu Endimione
Passandoti la dolce mano sul mio petto,
Lasciami ubriaca di te volendo morire
Sollevami in delicati vertigini
Tra il fummo delle nuvole perforando
Con i nostri esseri uniti in uno,
Per l’orgoglioso Hyperion innalzare
La voce del sonno e della poesia
Dipartissi poi,
Dopo l’estasi e il dolore,
Quando ho paura che mi cesserà di esistere.
Lasciandomi cadere, come Hyperion:
Un sogno
Levati superbo
Compiendoti il sogno di essere una stella luminosa:
Immobile, costante, fedele, risoluta
Sognando di una strega
Lasciami ruzzolare
Tra il fummo delle nuvole perforando
Con il mio essere spezzato dal tuo
Come tornare nel mondo reale
Dopo averti conosciuto?
Fa luce nei pensieri
il mio canto alla luna
mentre arriva un'altra notte
che ammorbidisce il mio silenzio
con il suo chiarore
Un altro sogno cade
inciampa contro il giorno
contando ogni respiro
e ogni frullar dei ricordi
assecondando il volgere reale
che rallenta il suo tempo ogni notte
E non vi è più tempo ameno
che la sabbia non possa cancellare
e brucia ancora dentro il tuo volto
mascherato tra le rose e la tua assenza
Aspetto ancora
che tu venga a prendermi per mano
e a portarmi via dalla pioggia d'estate
da questa luna che mi tiene prigioniero
alterando e mutando le tue tracce
con il livore degli attimi
Nascono dal cuore
Sorridere
Qualche ora prima
Sono bastate due parole
La musica
Il mondo che prima
Con la musica giusta
La musica del cuore
Fa viaggiare fra le costellazioni
Ancora una volta
La musica

Così m' innamorai
-dal niente
m' innamorai
-dolcemente
come un lecca lecca
-semplicemente
si poggia sulla lingua di un fanciullo
-innocente
così m' innamorai
-come il vento
m' innamorai
-per le onde
che mi spinsero
-oltre l' orizzonte
e vi rimasero come barche
-ormeggiarono insieme dentro, dentro.
Come il nostro amore che
-dal niente -dolcemente - semplicemente -innocente -come il vento -per le onde -oltre l' orizzonte ,
le anime nostre che
-ormeggiarono insieme dentro ,dentro.
Correvo annunciando un amore
sotto la finestra della vecchia che svuotava il pappagallo
del marito addormentato in un letto senza più segreti;
correvo annunciando un amore
mentre il lungomare, come un serpente,
s'infilava nel seno di una montagna
fuori dalla portata dei granelli di sabbia;
correvo annunciando un amore instabile,
fatto dello stesso vuoto che le madri col pancione cullano;
annunciavo un amore schiamazzando come gli ubriachi
quando del funerale sono rimaste lacrime
che fanno crescere malerbe dalla la ghiaia del cimitero;
lo annunciavo chiamandolo per nome, senza riguardi,
come cantando una canzone i cui diritti d'autore
sono riservati al Natale.
Annunciavo un amore mentre lei tornava a casa
coi pudici pensieri rivolti ai piatti non finiti di lavare.
Annunciavo un amore rischiando di essere investito,
incurante delle strisce ormai invisibili a notte fonda.
Non finii di urlare finché il cielo non mi disse, stizzito:
"Qui ci sono santi che domani devono lavorare".
se puoi
quando il sole
illumina
il mio giardino,
quand'è schiuma fresca
l'acqua del fiume,
quando il cielo
sa di voli d'ali e di colori,
quando le nuvole
arricciano e
stringono
i pensieri più belli,
quando i fiori
avranno colori
e profumi di vita
e il sole avrà
il sapore del mare,
il mare del cielo
e il cielo di
"noi".
VOLÒ IL DESIDERIO FUORI DI ME
PARVE UN SOGNO MESCOLATO ALLA REALTÀ
DESIDERIO E IMPOTENZA ABBRACCIATE
CAVALCAVANO I GIORNI CUPI E NERI SENZA ARIA
ARIA, NEL BISOGNO D’ARIA CHE STROZZAVA
OPACHI SENTIMENTI SCHIACCIATI DAL DOLORE
SUCCHIANDO L’ARIA CHE FU MIA
SCIVOLÒ COME L’OLIO NELLE MANI
SE NE ANDÒ LONTANO
…IL TEMPO SCANDÌ IL MIO RESPIRO…
VOLTEGGIAI NEL DESIDERIO PER LUNGO TEMPO
ALL’ORIZZONTE LA PACE COME UN ARCOBALENO
FORMÒ DEI PICCOLI CERCHI RIGONFI
NE STUZZICAI UNO
I POLMONI RIPRESERO VITA
SORRISI LL’ARIA NUOVA CHE PORTÒ...
ABBRACCIAI IL TUO SORRISO
ERA RIPOSTO IN QUEL CERCHIETTO
ESPLODENDO SI INCATENÒ AL MIO
breve e leggero
adagio
scuoti le vele
e i capelli increspati
s'intrecciano
abbracciati
alle poche stelle
del cielo.
Il nostro respiro
zittisce tutto il resto...
Le mani
cercano le mani.
In un istante,
il profumo del mare,
i granelli di sabbia
la quiete e
dentro al cuore...
l'amore!









