Cos’è questa Babilonia tra i rami? A presidio c’è uno che sa tutto
su ritrovi di faccendieri e vecchi guardoni.
Dio... anche di una gazza malpensante bisognerà fidarsi
e di quello che saprà dirci di Mefistofele e tenebre sull’orto.
Ma passerà e anche l’inverno troverà la via di profumare le giornate di biancospini
ripopolare i rami di comparse primaverili
tutte casa, sesso forte
E Carpe Diem sui tronchi vergini
Va bene.
Ad avvitare terra, mare e quadri storici ci penserà Houdinì
Col trucco del “so liberarmi dalle catene in qualunque tempo mi metti”
-Ma i sogni sfornano balle di fumo che nessun Apache è in grado di decifrare,
(gli Apache) sono tutti ad un Sabbah che replica ad oltranza la Caduta degli dei:
in uno stagno ne trovarono uno a testa in giù senza onore
senza rispetto per le appendici in paglia
che generarono pollini divini
da sovrumani silenzi.
A trovarne di penne le metteremo agli asini per ragliare fino ad ottobre
Poi si vedrà se ci sarà un Lenin gonfiabile
o un Commodo a pieno titolo per governare
il fine giochi mai.
Oh, quei carri armati con un giro di filo spinato tra i capelli
non si erano persi per strada
o nelle caverne ad ostruire arterie di sorti magnifiche e progressive!
I metrò sono pieni di scheletri,
saldati alle loro mani i soli che appartennero al grano
e nei campi
la carne liquida dei ragazzi in prima fila
non germoglia che stracci prataioli senza colore.
A sfilare il gomitolo di angoscia troveremo qualcun altro:
è sotto Pasqua come di rito
che attanaglia gli agnelli.

Commenti
- così l'ho letta -
Ciao.