Maledetto Oppenheimer, sia stramaledetto il tuo nome

e perché no, Enrico, che tu ribolla nell’ uranio fuso

 

E che dico?

Albert, credevi di sfuggire? Convertire massa in energia

Ma che idea è? Dovevi attenerti a regole d’amore universale

non questa idiozia che nutre bombe e stelle

 

Una stella sai cos’è? Venere che nasce da una conchiglia

capelli al vento, Botticelli. Comprendi?

 

Ardi dunque e con te quel pazzo che impacchetta luce

siate nella stessa fiamma

di voi non si abbia conoscenza.

 

Un Tizio in cielo però esulta

mai nell’universo il suo pensiero brillò più forte:

-Opera d’umani, chi l’avrebbe detto?

 

Diteglielo a quegli uomini in nero, turbanti sulle meningi

ditegli che la scienza non fa peccato

che non c’è colpa ad Alamogordo

 

Rendete a Macbeth ciò che è di Macbeth

A Dio quel che è di Dio
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Commenti  

Aita Carla
+1 # Aita Carla 12-08-2017 17:48
E come darti torto? E come non apprezzare i versi e come li hai usati per esprimere un tuo forte disappunto per un esperimento di distruzione prima dell'uscita ufficiale da cervelli fessi?
No, non sto dicendo che sono fessi quelli che fanno le scoperte ma quelli che le usano nella maniera più bieca che esista: la distruzione di se stessi.

Grazie finti


Carla
Grace D
+1 # Grace D 12-08-2017 18:58
Scoperte che pesano come spade di Damocle sulla testa dell'umanità, non tanto per colpa
degli scienziati, ma per colpa di uomini senza scrupoli in brama di potere: costi quel che costi.
Un saluto, Grace
Ibla
+1 # Ibla 12-08-2017 21:04
Eppure quelle menti sapevano, e si piegarono ai potenti.
Crearono per il male per il male; se esiste l'inferno è li che li troverò.
Superlativo! Come sempre.
Un saluto da Ibla.
Frida
+1 # Frida 13-08-2017 00:00
La struttura è lieve,il ritmo serrato ed impaziente,doloroso e malinconico. Molto suggestiva.Un saluto.
Hera
+1 # Hera 13-08-2017 11:58
Il sapere è giusto che sia inarrestabile, fa parte della curiosità umana. Le grandi menti di cui parli , non credo che avessero in mente la guerra, ma esclusivamente l'evoluzione della loro ricerca. Einstein stesso è un grande poeta! Il problema sta nelle menti malate di chi sta al potere e non vede altro che questo.
La scienza deve essere qualcosa al servizio dell'uomo e non il contrario... ma la saggezza non è dei potenti!
Comunque a parte tutto, il tuo testo è grandioso.; mi accodo alla tua amarezza con grande slancio: magari si potesse fermare tutto ciò con una grande ondata rivoluzionaria...... ...........Un caro saluto.............. .HERA
fintipa2
+1 # fintipa2 13-08-2017 14:04
Per formazione mentale sono abituato a considerare la Fisica, la Chimica, la Biologia e le altre discipline affini che utilizzano il metodo scientifico come qualcosa di neutrale rispetto alla politica. Quelle disciplina scientifiche obbediscono solo alla molla che è in essa cioè il bisogno di sapere, lo stesso che spinge Ulisse ad attraversare le colonne d’Ercole. Curiosità e pazienza, capacità di porre e risolvere problemi, a colpi di genio ma anche di lavoro sistematico e duro su ciò che è mistero della natura rappresentano il cuore di ogni scienziato che abbia appreso per bene il metodo. Mettere a disposizione dell’umanità tutto ciò che si trova è contribuire a ciò che si chiama Cultura.
Da questo punto di vista però si capisce bene che una scoperta fondamentale come la quantizzazione dell’energia,
un colpo di genio assoluto come l’equivalenza tra massa ed energia, la descrizione matematica della costituzione dell’atomo,
la possibilità che questo si scinda in unità più piccole e liberi energia, unita alla possibilità contraria di creare nuovi elementi che in natura non esistono, rappresentano vette hymalajane della mente umana alla pari delle sinfonie di Beethoven... (continua)
fintipa2
+1 # fintipa2 13-08-2017 14:06
...(continua)della Divina Commedia e dei canti di Leopardi, della tragedia greca e di quella shakespeariane nonché
delle teorie di Darwin e Freud e tante altre scoperte. Chi ha dubbi su questo probabilmente è in preda a fantasie assurde.
Quindi, a parer mio la Scienza non ha colpe da imputarsi, né qualcosa di cui vergognarsi.
Essa provvede semplicemente a soddisfare il bisogno di conoscere da parte dell’umanità. Quando poi la parola passa ai politici, le cose cambiano, specialmente in tempi di guerra. Giudicare le decisioni politiche non è facile, per questo per me tutto si ferma ad Alamogordo,
dove insieme al primo ordigno nucleare brillò il genio scientifico di alcune generazioni di scienziati
ma contemporaneamente la parola passò ai politici che decisero di sganciarlo sul Giappone.
Decisione infausta e assolutamente non condivisibile per me come per voi. Grazie a tutti\e
ciao
Hera
+1 # Hera 13-08-2017 15:55
sono pienamente d'accordo con te.................. HERA

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