Raffiche di cuore sparse
su un pianto di giglio
e parole d’inverno,
il grano dei tuoi occhi rivedo
in questo tramonto al desiderio
caduto, come germinar d’universo,
sui seni labiali del mio deserto.
E tu,
confessati all’immenso,
ricuci capoversi d’emozioni
e taceranno zigomi di cielo,
scribacchino lunari feriti
dai disegni di uno zefiro,
respiro spiccioli di noi,
caffè caldo dimenticato
al molo dei pensieri.

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ciao