Svegliarsi controvoglia,
coi rumori vibranti
di una giovane settimana
che all'alba irrompe prepotente,
tra il suono di campane
e l'alzarsi assordante di persiane.
Itineranti venditori
che strillano la merce,
strade cucite a toppe colorate.
Sui volti profumati d'amore
si schiarisce la notte,
torna serietà,
e si va o si torna.
S'indossa il camice del dovere,
la tuta dei mille mestieri,
e tra le mani ricomincia
il fare e il creare.
I giorni si contano daccapo,
uno, due, tre... sei,
fino all'amato giorno
vigilia di festa.
È lunedì,
tra il bene ed il male,
in assenza di esso
sulla ruota del tempo,
non ci sarebbe domenica.
coi rumori vibranti
di una giovane settimana
che all'alba irrompe prepotente,
tra il suono di campane
e l'alzarsi assordante di persiane.
Itineranti venditori
che strillano la merce,
strade cucite a toppe colorate.
Sui volti profumati d'amore
si schiarisce la notte,
torna serietà,
e si va o si torna.
S'indossa il camice del dovere,
la tuta dei mille mestieri,
e tra le mani ricomincia
il fare e il creare.
I giorni si contano daccapo,
uno, due, tre... sei,
fino all'amato giorno
vigilia di festa.
È lunedì,
tra il bene ed il male,
in assenza di esso
sulla ruota del tempo,
non ci sarebbe domenica.

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Se gradisci ti aspetto da me in bottega (Poeta chiama mastro…mastro risponde)