Spesse volte, per svagarsi, gli uomini di mare

imprigionano dei diomedeidi, grandi volatili pelagici

che accompagnano, svogliati compagni nel navigare,

l’imbarcazione col suo sciabordio sugli abissi tragici.

Subito dopo averli deposti sul ponte di coperta,

codesti regnatori dei cieli, sgraziati e vituperevoli,

posano poveramente vicino accanto a resa certa

le imponenti, lattescenti ali, come remi arrendevoli.

Quanto è tarpato e legnoso tale essere aligero!

Costui, dianzi notevole, è così disarmonico e risibile.

Qualcheduno gli tormenta con la pipa il rostro altero

qualche altro, claudicante, deride il malfermo flebile.

Somiglia al ricognitore delle nebule il Verseggiatore,

che dimora nelle buriane e irride i plumbei nembi

ma proscritto nel routinario, in balia del dileggiatore

per via delle sue ali smisurate muove passi sghembi.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Marinella Brandinali
# Marinella Brandinali 05-10-2018 12:26
Particolare ...ma bella e scorrevole un caro saluto
Mirko D. Mastro
# Mirko D. Mastro 05-10-2018 17:08
Grazie, mi sono solo divertito a giocare con Baudelaire

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