In quel meriggio e fino a tarda sera,
la pioggia mi parlò continuamente.
Abbandonato sul divano ocra,
guardai sui vetri la danza delle gocce
e mi sorpresi d’esserne allietato.

Da lì a poco divenne tutto un busso
quasi che l’acqua volesse entrare in casa.
Doveva forse sussurrarmi altro,
qualcosa che destasse l’indolenza.

Pensai che in fondo non s’è mai soli,
che basta un tuono a stuzzicare il cielo
per assieparsi nelle alcove antiche
pronti ad offrire voli al nuovo sole.

La notte poi fermò l’introspezione
distribuendo stelle a più non posso,
e, sulla scena la luna ingannatrice,
ricaddi sul sofà dei miei silenzi
prigioniero di malinconie nemiche.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

Questo autore ha pubblicato 491 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Mirko D. Mastro
+1 # Mirko D. Mastro 15-10-2018 15:30
...Che bell'effetto...
Aurelio Zucchi
+1 # Aurelio Zucchi 15-10-2018 19:40
Grazie e ciao!
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 23-10-2018 20:14
Sai che spesso mi succede di sentire delle voci durante un temporale, a volte penso di essere pazza, bellissima poesia un caro saluto.
Aurelio Zucchi
# Aurelio Zucchi 28-10-2018 17:16
Ciao Silvana, grazie!

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.