Ma quale malinconico ostentare

emerge adesso ch'ogni luce affonda?

E che tristezza prendermi vorrebbe

solo perché distratto è ora il sole?

 

Penombra voglio solo a regolare

contrasti e toni a crescer troppo in fretta,

a rischiararmi dentro negli anfratti

del divenir compagno dei miei anni.

 

Penombra arrivi ad acquietare il giorno,

a renderlo una prova di livello

così che nella sporta poi finisca

per fare parte di quel mio fluire.

 

Se l’alba e il dì non sono sufficienti

a dirozzare i dubbi e le paure,

l’arrivo necessario della sera

ridesta ben la consapevolezza.

 

Penombra voglio ad addolcire il plasma

per decantar le facili tossine

così che ingenua presunzion mi prenda

del navigare i più puliti mari.

 

Penombra arrivi a frantumare il prisma

ed indagar da dove parte il raggio.

Da lì, seguir le mille direzioni

e poi, al sonno, ricompor cristalli.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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