Voglio subito un sorriso
e non importa di chi è,
se di gioia o commozione,
se di scherno o tenerezza.
Lo metterò con molta cura
in mezzo al grigio che mi scorta.
Farà da conveniente sponda
a qualche grillo per la testa.
Lo copierò in tutto e in parte
per misurarlo volte e volte
finché non metterà alla prova
la bocca mia indolente.
Che si accostino perciò
tutti i bimbi ed i pagliacci,
sposi freschi e nozze d’oro,
pose studiate ad arte,
musi di delfini in festa,
madri mute purché madri
e soprattutto le comuni genti
che sorridono alla mala sorte.

Commenti
Ciao, buona serata
Da te sempre bei versi. Ciao... ^.^
Molto apprezzata...ciao