Sottrazioni d’immenso
e scarabocchi di rugiada
piovono sull’anima mia
come violino di stelle
abbandonato agli spartiti
di un tramonto anonimo.
E come foglia caduta
dal cuor dell’inverno,
riscrivi i miei battiti ciechi,
l’aratro del deserto
cancella i miei desideri,
la segreteria del mio petto
più non risponde al tuo nome,
son raggio di luna caduto
sul dolore del mio ieri.
