sono di velo, la stanza è stretta
qualcosa stupisce chiede tace invita
su di te
la tenerezza chiude il mondo nell'incavo del collo
lecco il sapore
non vai via
mani leggere già prendono forza
tu piano stringi e avanzi ,
palpi la carne apri le cosce
avanti e dietro, quasi senza saperlo, infilzi
riempita
inarco e offro:
mordi
ti scosti
smarrito disprezzi
cerchi
in fuga aspetto
mi accuccio di nascosto
conosco il gioco:
tu in piedi io in ginocchio
ingoio
qualcosa da perdere, o trovare
mi sporco e non mi lavo
dentro di me
nell'infinito, tieni
dov'è il peccato?
è tardi, poi ti abbandoni e vieni

Commenti
Mi è piaciuta molto.
ciao
Non comprano l'amore ad ore, non lo sanno, almeno i miei amanti, quelli che costruisco, non ingannano. Ma il piacere del tuo commento è veramente grande.
Ciao Ambra grazie di cuore, piacerti ...grande sì!
nella scrittura una parte di me, innocua e vera