Mentre metto panni colorati

che dai bianchi cercano di svignarsela

tutti assieme nella lavatrice, spiegando

a ognuno di loro che la vita è difficile

e devono imparare a cavarsela

da soli, una bella donna con un grembiule

sulla lunga sottana alla postazione

accanto alla mia nello scialle si tormenta.

Si dispera per aver già programmato

il prelavaggio, sbircia il mio gettone

e non si dà pace per aver scordato

un fazzolettone imbrattato da carbone

di zucchero nel sacco di iuta del bucato.

Così le offro aiuto, sperando di prenderla

poi per la gola alla bancarella del torrone.

In un batter d’occhio girano tutti

insieme in allegria: boxer, canottiere

e calzettoni, e lo sciarpone impacciato.

Ma lei è così tesa per il suo indumento

che non può far a meno di restar a vedere.

E io sono così sensibile che non mi resta

che sedermi davanti alla lavabiancheria.

Le lascio il posto di fronte all’oblò, che

mi commuovo mentre centrifuga.

Anche se mi piace creda sia galanteria.

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Profilo Autore: MastroPoeta  

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