La mia Festa del Lavoro
è mio padre
il ricordo di un uomo
curvo e impegnato
che ha limato la vita
e la vita lo ha consumato
La mia festa del lavoro
è il ricordo di un uomo
che mi ha insegnato a soffrire
e mi ha cucito con forza
sulla pelle e sul cuore
la saggezza e un mestiere
per tirare a campare
Ed io in questa Festa del Lavoro
non sventolo bandiere
non festeggio con gite fuori porta
non canto a squarciagola
inni alla gloria
io guardo solo questa fotografia
il suo sguardo piegato
su un pezzo di ferro duro a morire
e le sue braccia sulla morsa
sporche di grasso e sudore
ma limpide di onestà e dignità
di una vita che mai nulla riconosce.

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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo*   Sostenitore del Club Poetico dal 18-11-2020

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