Amache ad orchestrar
un narrar di grilli
ed una lanterna di stelle
scordata da un pescator
come plettro d’un tramonto
sui preludi di Chopin.
Una lacrima di scirocco
romanza gli alfabeti riflessi
d’un rintocco d’onde blu
in un cruciverba d’ombre
sfamato da ombrelloni rubino.
Inchino d’agosto incipria
spiccioli di conchiglie,
spettina barche appisolate
a sognar di pirati e tempeste
ed echi fiabeschi
di dame e cavalieri
abitar un castello di sabbia
in racconti avventurieri.
Battito d’estate
si posa sul cuor mio,
s’accoccola con me
in questo ritratto di sguardo
scordato, in silenzio,
come calice di vino ad un tavolino.
