Sui miei dolori e dispiaceri e talvolta sulle mie gioie,
ci butto il fuoco, come un drago triste.
Io invece, sulle mie ferite, ci getto l'acqua che brucia
conchiglia di mare mi sento
una stupida, pazza Venere
un po' brilla.
Se tra il fumo che esce dal fuoco o dall'acqua
vedrai il mio viso
per un attimo
lungo come un giorno in metropolitana
allora potrai gettare questi veleni di cui si nutre il tuo cuore
vivo
in un mare di ghirlande cangianti.

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Profilo Autore: Laura Bocci  

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