Sul filo del rasoio -
Come funambola con i tacchi a spillo -
Col passo dritto sul marciapiede -
La luna piena ti guarda -
Tu che brilli più di lei - stanotte -
Occhi d'agata
e guance imporporate -
Bocca brillante di ciliegia
e rugiada tra le gambe -
Sei la lucciola che illumina questa strada -
Sei la luce nelle mie notti oscure -
Ho assaggiato le tue labbra -
Non le posso più scordare -
Ma ecco qui - il tuo destino -
Su questo selciato di sampietrino -
Imprigionata in un ridicolo vestitino
dall'indefinito colore -
Tra l'arancio e il mandarino -
Chiunque conduci - con la tua grazia -
alla felicità -
Ed in cambio - due soldi in più -
ecco qua -
ad appesantire il vuoto nel borsellino -
E mentre ti divorano il corpo
e ti consumano l'anima -
io qui - a dividere il paradiso
con le carezze degli altri sul tuo viso -
Ma mettiti seduta - anima mia -
anima perduta -
Come un fiore raro che non va più colto –
fatti regalare l'Amore -
Ogni notte ti porto via -
con i miei sogni e la mia audace fantasia -
Io che fremo ogni sera
perché torni subito il giorno -
Io che spero ogni sera
ché una ruga ti delinei il volto -
Segno certo del confine
tra un passato da subito antico - da dimenticare -
ed un presente da costruire - tra le mie braccia -
Tanto per cominciare.
