Giungono dal mare
con vesti fatue di sirene incantate,
portate dagli abissi oscuri,
rinvenute nelle perle.
Come il giorno che si apre al sole,
districa l’abbraccio di tentacoli,
il suo groviglio,
sciogliendole senza nessun periglio.
Rimescolate dalle onde spumose
che pare birra per le bocche assetate.
D’oro e d’argento, cangianti come squame,
dalle piume di gabbiano,
diventano penna nella mano.
Arrivano su navi, velieri e zattere -
preludio del loro arrivo
è il canto delle megattere.
Parole -
Scogli dissepolti, peripli immaginari, porti sommersi
fari nella notte -
Poeti, parolieri, profeti, marinai,
portano parole sospinte dal mare,
mercanzie da barattare e scambiare -
Un binocolo per due parole,
carte nautiche per una poesia!
Giungono dal mare,
come libeccio da lontano,
i pensieri trasportati dal vento.
Due nuvole per un pensiero!
Stella marina cucita come spilla
sulla giubba da capitano -
Sfoggia il suo barlume,
per l’oceano condottier,
nel petto e nella mente,
lo Scienziato del pensiero.
Traccia la scia di un’avventura
che dal sale del pensiero
diviene parola senza paura.
Imbastite della stoffa dei sogni,
trame di parole a farsi indumento
per ogni storia da navigare,
per ogni storia da contemplare.
Un mercato di costellazioni da vendere
su vassoi riempiti d’inchiostro
e bagnati di vita.
Pensieri regalati all’aria,
pronunciati in silenzio,
scritti su pergamene e rotoli di papiro,
risvegliano all’alba
gli inquilini di sotto al cielo, di sopra al mare.
Scienziati e parolieri,
marinai e barattieri,
come piccioni viaggiatori -
di fresche e mattiniere parole
si fanno insaziabili pescatori.

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