Ferite di sale

stipano concerti di luce fioca

ad arenar comete e lampare

come geometrie del maestrale

stese ad incurvare l’orizzonte,

sfamando il ritratto appassito

d’un vecchio marinaio assopito.

Coreografie di risacca e conchiglie

sbucciano un battito di quiete,

anagrammi d’un vivere d’attese

ed il giorno scivola sulle rive

come romanzo di marea

seduto a rimirar questa barca

baciata dai giochi del silenzio:

granaio di solitudini

a carezzar i sipari del tempo.

1 1 1 1 1
quanto hai gradito questo testo?
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 718 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.