Spezzo il giorno
in lune appassite
e tu rincasi
negli apostrofi del cuor mio,
in un silenzio d’acrobata
scheggiato da rugiada di stelle.
Il nostro amor ferisce
il profumo di un ciliegio in fior,
siede su davanzali di cielo
smarriti nell’oblio del tempo
e come una clessidra senza sabbia
legge assaggi della nostra anima
svuotati fra i quaderni del vento.
Spezzo il giorno
in lune appassite
e tu rincasi
come brina di un naufragio,
come poesia svestita da un fior
a tramontar sul petto dei miei attimi.
