Stagioni e meridiani

stipati nel mio cuore

mordono la luce del tempo,

disegnano sottochiave

il silenzio dei miei occhi,

si pentono di un fiore

dimenticato dalla luna,

si accendono come petali

ubriachi di un tramonto.

Sfioro una carezza di luce

sulle labbra del mio eco:

e così, lontano da me soltanto,

scrivo risate d’immenso

nel canto acerbo

di una malinconica stella

che sazia il cielo d’incanto.

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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