Ritagli di cielo immeritato

srotolano fragili drappi d’universo

su questo bozzolo di vita feroce

ancora schiuso dal verbo del tempo.

Spesso il male di vivere ho incontrato,

accigliato d’inquieto, incompreso:

pesante è il passo del mio sentire,

della mia penna furiosa di dolcezza,

dell’onda bianca che trafuga ossi di seppia.

Petto ed anima giacciono nelle piccole cose,

in un meriggiare pallido e assorto

mentre cigola la carrucola del pozzo,

ed allora, non recidere, forbice, quel volto:

lascia che io ami il mondo

seppur crudele, sfuggente, imperfetto.

In occasione della nascita del poeta 12 ottobre 1896

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: rosa dei venti  

Questo autore ha pubblicato 1068 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.