Rintanarsi tra le coperte
centellinando aromatici profumi d’acquavite
infiammare le gote solleticando le dita
accanto allo scoppiettio di un camino.
Come non amarti inverno
dallo sguardo intimo ,incerto , vespertino.
Con i paesaggi pittoreschi di occhi rugiadosi
con i tetti muti e imbiancati di soffice malinconia .
Sonnolento tra le contrade
ma cosi voglioso a Natale
che quando cadi
con orpelli e lustrini ad
ogni vicolo smunto
riluci i camini .
Cosi avvolgi di gelo le mani
e palpiti il freddo dei cuori
cosi tra le stelle vuote ti adagi
e tra le foglie
in letargo conduci gli allori.

Commenti