ora molti parlano
bene di te
il razzismo è sparito
dalla loro bocca escono solo giudizi
eclatanti
che ti esaltano all'istante
abbracciando la mamma
fra la folla in delirio
che si scalda vivacemente
ritrovandoti poi
nelle prime pagine
di tutti i quotidiani
famosi
che ritraggono pose
da divo
fortunato seduttore
europeo
che farà il giro del mondo
su di un piatto
d'argento
uscendo da quella vita che era anche tua
che hai scelto tu
di crearti
con i tuoi ideali
i tuoi desideri
prematuri
per creare una famiglia
tutta tua
nell'amore interiore
del tuo dna
daccordo nel fare fioretti
amare sinceramente
moglie e figli
senza fargli mancare nulla
nell ascoltarli
se vogliono un appoggio
morale
che non li faccia sbandare
non scegliere la via insicura
la quale non sà, dove li porterà
Purtroppo tanti ammazzano, le loro scelte di vita
fanno innamorare
risvegliano improvvise sensazioni
che abbracciano e accarezzano
l'anima
spogliandola senza esitazione
davanti agli specchi degli occhi
incuriositi da tanta bellezza
avvolgendosi ad essa
e respirandola perdendosi dentro
in un faro di luce spenta
dei suoi fantasmi ombrosi
che si aprono come un gioiello
incastonato, di pietre preziose
E ora mi abbandono alla notte,
che mi cullerà
fino all'alba
di una giornata decisiva...
Verserò
le ultime gocce di sudore
su quei libri
poi li chiuderò,
bagnati e saturi
della mia forza di volontà...
Farò la recensione,
mercoledì,
e inizierò a lavorare,
per il romanzo più importante
della mia vita....
S'abbandona alla moda
anoressico vestito attillato
sfila nell'occhio guardingo
intransigente
che applaude affascinato
dalle alte bellezze
riempiendosi pacatamente
nell'ignorare fatiche estenuanti
nella magrezza fin troppo esagerata
egocentrico disinvolto mirino
sua carriera divina
se non facciamo uno sforzo
ognuno deve provvedere
al proprio sostentamento
guardarsi dentro
interiormente
rivedendo i propri bilanci
e mantenere un certo equilibrio
almeno io è quello che penso
quando la paura prende
il sopravvento
e si perdeva in quella notizia
di una paziente greca
che non trovava il suo farmaco
della vita
malata di cancro
nel paese colpito
dal crollo monetario
senza prospettive sicure
per la propria popolazione
sfavilla nel cuore
desta una forte emozione
che non si cancella
regalando allegria
ai nostri compagni
di vita voluta
fatta nostra
come la stella
mattutina
che ci guarda
e sorride
alla luna
complice
dei nostri pensieri
Antico contenitore di verità,
che riveli le forme dei sentimenti,
in cambio dei miei soldi.
Quando ti porto a spasso
nelle ipocrite vie della città,
la gente disgusta la nostra presenza.
Rappresenti il marcio.
Bottiglia, custode del mio alterEgo.
inconfondibile aiuto
ti doni totalmente
non ti tiri indietro
soffermandoti
nei punti bisognosi
cerchi di essere presente
ogni volta che la sofferenza permane
e si fa sempre pù intensa
nell'anima avvilita
dove il fiato viene a mancare
e ci si vuole isolare
fermandosi a pensare
sguardi di donna
non ce n'è un
che mi convinca,
se non per qualche attimo
fuggevole
e privo di logica...
Immerso nella ricerca,
mi illudo
tra i sorrisi vani
e le speranze brevi...
Non ci son palpebre simili
a quelle miniere
di neri smeraldi,
che luccicavan
nell'anima
nei giorni che furono...
Non ci son libertà più vere
della scelta
di un occhio sincero,
che apre i cunicoli più chiari
a chi si perde per davvero...
Quando avrò
le spalle girate
e camminerò per strada,
mi rapiranno dei brillanti luminosi,
quando meno me lo aspetterò...
E tra tanti
sguardi di donna
soltanto uno mi arricchirà
e mi porterà la fortuna
di chi vive senza rendita,
ma copre lo spirito
di gioielli preziosi...
Verso il niente assoluto,
la fine dei contenuti,
in favore del vento sicuro
proveniente dai moderni arcipelaghi
di insulse ed elevate ignoranze.
Coniugando ormai solo al riflessivo
in vissuti elemosinanti certezze
e risposte pubbliche a domande personali.
Si convive in sconfinate grandezze
egocentriche
simili, per odore, a miasmi, fanghi,
ansie, cancerogene idee.
E in lussi mentali
contrapposti ad una dignitosa povertà
scaduta in completa e assoluta miseria.
Quando e come
finirà il solitario interrogarsi?
tra stormi di affamati orribili corvi
sorvolano una piccola ombra
e non sento rumore
chiude la gola solo un dolciastro odore
sono ali bruciate di mille farfalle
negli occhi spalancati di una bambina
il verde bruciava
e cadono foglie gialle
ancora vive coperte di candida brina .
So ritornare da sola in quei mondi lontani
d’infanzia sabbiosa coperta dal mare
abbracciando quella bambina che non voleva pensare.
Ora dammi respiro non mi allontanare,
voglio sprofondare le mie mani
dentro carne viva ardente
per poi danzare
lontano dalla mia mente in quelle immagini strane
dimmi che tutto quello non ero io
dimmi che c’eri anche tu mio Dio…
e poi abbracciami in un soffio misericordioso
dammi pace e un po’ di riposo
in un volo mi perdo , un volo a ritroso.
Apro la vecchia porta in un cigolio di amaro dolore
laddove scavavo pozzi per una goccia d’amore
seminavo carezze ingenua aspettavo
crescessero donando il mio calore.
Non saprei dirti il mio nome
non vi sia nulla di me in questa casa
solo profumi di rughe e sguardi di neve invasa
e io che sbocciavo nella mia primavera
diventai il vento nella speranza più vera
nelle mie lacrime avevo disegnato un nome
e mi vedo piccola anima ancor lì e ancor ci spera
ma ora tutto è arido , il pozzo da me pianto
è ormai coperto di edera da troppo da così tanto…
amami ancora un po’ vento ribelle
da me germogliato
e tu pietà portarmi via
il ponte indietro ho percorso
bruciando le ali
ma sono io
senza un nome
in una casa che non so di chi sia…
alla vita
ma quanta fatica.
Vedo un mondo
sempre più strano
disumano...
Qualcuno è impazzito
o in tanti han perso
la vita.
Non vedo tramonto
diverso da ieri,
non vedo colori
o riflessi di luce.
Non c'è prospettiva
per un mondo migliore
Mi ci affaccio ogni giorno
ma non vedo ritorno
in questo mondo....
Vieni
mio dolcissimo
amore.
Voglio solo
guardarti
senza toccarti.
Perdermi
nell'immenso
dei tuoi occhi.
Sai amore
è un pò
che volevo dirtelo
ora
che siamo soli
è arrivato il momento.
Senza te
amore
son perso,
dimmi un pò!
Come posso stare
senza avere in mente
il tuo viso
così delicato
e le tue forme
così provocanti?
Non ci dormo la notte
penso sempre la prima volta
quando mi guardasti
curiosa
magari avrai pure pensato
che sarei stato diverso.
Ma i tuoi occhi
amore
quel giorno brillarono
ed io ne venni rapito
per sempre.....
Il tempo scorre
ed ogni minuto
la mia mente
si abbandona
su quella candela.
Gli ultimi sguardi
tra noi,
e quella
piccola fiamma
si consuma
lentamente
illuminando i nostri volti.
Ancora pochi minuti,
e la mia
anima
scivolerà via.
Prenderò la tua mano
restando immobile
vicino a te,
fisserò
i tuoi occhi
e commenterò
ancora
per l’ultima
volta
la nostra vita
per dirti
prima dell’ultimo
respiro
t’amo…
e t’amerò
oltre la vita.
01/09/09
una delle prime poesie





