Sbuccio fonemi sensoriali

caduti in un narrar d’echi

come questa solitudine di mar

che stringo al petto dei miei inverni.

L’abito ascetico della sera

veste l’aria di nuove emozioni,

ruba naufragi di mille parole

rattristando un rivolo di gerani

lasciato ad ammirarmi il cuore.

Trascino questo tramonto in valigia

assieme ai tuoi sguardi d’amor,

siamo solo battito del silenzio

ad ingannar il viaggio del tempo. 

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Profilo Autore: rosa dei venti  

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