Sarà colpa di questo nostro tempo
o di certe non previste suggestioni,
a volte mi accorgo di vette sfumate
e un ricordo quel bianco poi mi diventa.

Accade in chi ha sempre voluto,
cercato, spesso trovato, l’azzurro
nel cielo al governo d’estati perenni
e nel mare, venuto a sostegno.

Il viraggio dei colori, giù dal picco,
trascina la linea ai piedi dell’opaco,
cattura i nuovi affanni per scagliarli
nel guadagno delle gioie, trofei dormienti.

Non guardo il cielo, per fortuna,
e da un bel po’ non vedo il mare.
Il non rischiare è forse meglio
se - neutre - ora fossero le tinte…




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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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