Muovo il mio corpo tra materia e il vomito dei santi…
Sono un grande attore,
per questo arriverò ad uccidermi
come scoop del mio copione.
Una fiaccola inghirlandata,
tipo bambola sorridente, passeggia appagata,
tra rottami in composizione
che al suo fianco perdono, svanendo,
senso e azione.
Chissà quale essenza viva o recita inventata…
Forse, come me, anche tu sai finger bene,
ti oscuri nei simboli che intorno a noi ruotano
come frasi di un poema infernale.
Non respiro, non vedo volti amici,
calpesto larve e cocci di bottiglia..
e voi larve…
Non osate più guardarmi gli occhi…
Dal dolore di un bicchiere vuoto,
non parlate più con lui,
con l’uomo invisibile,
con il ragazzo bomba,
con lui che poggia la mano sulla spalla,
e ti guarda negli occhi,
e ti parla e non bada a spese.
Non sa quanto costa un sorriso…
Non guardate più colui che dagli astri
Si crea solo il fallimento,
per ricordarsi di esistere.
No…non parlate e non guardate
l’uomo invisibile che si eleva a bomba.
Siete voi il mio fallimento.

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