…così mi prese la voglia d’esser folle
e costrinsi mente e mano e scrissi
come un contadino che semina tra le zolle
ma il suo sguardo è vuoto e ha gli occhi fissi
…della poesia natura, fui stufato
il tempo della gioia che io vissi
era già chiaro oramai d’essere andato
e quindi relegai i ricordi negli abissi
…ora ,solo, pronuncio cose insensate
che sembran fare il verso alle emozioni
come di bolle prese dal vento e portate
a morir dove nascono spuntoni
…allor mi faccio specie forse adesso
che seppur pazzo vivo del giusto vero
e non di quando ero in amplesso
per ogni suo respiro e suo mistero
…l’amor poesia adesso giace in una buca
scavata per le troppe grandi delusioni
e io ne son riverso sopra e con la nuca
posso sentir ancora i suoi spintoni
..devi morir capito, ogni cosa ha un tempo
le dico mentre ancora ammasso terra
hai fatto troppa guerra e troppo scempio
ora la mia bocca per te si serra
…ma prima di andar via, sento commosso
di mettere almeno un segno a ricordo
e faccio una croce su con un sasso e un osso
e segno tutto un solco come un bordo
addio poesia, preferisco vivere di te senza
in modo semplice e più superficiale
quando c’eri tu sentivo la mia assenza
ed ogni lacrima faceva cento volte male

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Quelli che domano cavalli e dominano i fiumi:
gli uomini cui risuona lo scheletro e cantano
con una bocca piena di sole e di rocce" come cantava Federico. Attendo la prossima