Non osar entrare al core mio,
fitta, buia, perigliosa selva,
ape intenta a pollinar
un fior di petalo morente.
Non osar entrare al core mio,
pulcio ignaro che tenta
e ritenta il ritrovar di via perduta,
son sentieri più insidiosi dell'Inferno.
Non osar entrare al core mio,
ridente sole in ogne azzurro,
potresti spegnerti e mai più
irradiare cieli altrui.
Non osare ché ho paura.
Omai son serrati i miei cancelli,
vi son troiane mura.
Invalicabili, indistruttibili.
Non osare ché ho paura,
paur che non ritorni,
paura che ti perdi, che non ridi
per ogni minimo mio gesto.
Ti prego, ti prego non osare,
le chiavi dei cancelli
ho inghiottito, e ora sono in me,
nel più profondo, perdute.
Non osare scavalcare il muro,
non sono come l'"uomo",
voglio esser solo col mio Nero,
nuotando solo nel mio oceano.
Non osare... E BASTA! 
Prenda esempio questo seme
capace solo d'affidarsi
ad Alto e altrui consiglio.
Non osare avventurarti
tra vermigli miei, non sai che troverai,
i cieli del cor mio son solo "notte"
sordi a amore e carchi di diffido.
Non osar ché non è'l veglio.
Sono morto...
...e sono nato.
 
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Profilo Autore: Alorian  

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Commenti  

daniela marculet
# daniela marculet 03-06-2014 15:21
Che sensazioni... Molto sentita

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