Chi fu colui che disse
"Non é da uomo il pianto!"?
voglio dir invece :"Piangi",
fa sentir quel grigio canto,
le cui parole incise
col fuoco e col tormento,
sul cor danno terreno
se non a quel lamento,
che affliggono quel cuor
e ancor di più le menti
affollate da ricordi
da or e sempre erranti,
che segnano in quel dove
un ìmmago or stampato.
E cancellar sei inetto,
ché ciò che hanno donato
all'alba quei ricordi
alle labbra e al petto,
alle mani, poi le gambe,
ti ridussero negletto
a un qualsiasi vento.
Sensazioni strabilianti,
come rendono più lieto,
son tormenti sì strazianti
spogli a pietà alcuna
e allor ti dico :"Piangi"
ché la via, da indurre
Male a ripiegar, lungi
da petto, cuore e mente
che'l dolore svigorisce,
è sol una, su citata.
E son certo, poi perisce
ciò che'l vinto arrugginì,
ché in ogni goccia pura
v'è un di quei ricordi.
Non temer parola dura
butta giù le rimembranze,
e sarà sanato'l nero,
a partir da quell'istante
tuo cuor sarà più vero.
 
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Profilo Autore: Alorian  

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Commenti  

amilcare stunf
+2 # amilcare stunf 27-04-2014 07:17
La falsariga trecentesca con la quale la lirica è scritta le dà un tono desueto e certamente non alla portata di tutti. Questo soprattutto nella parte centrale dove ci si deve soffermare alquanto per gustare il senso delle parole. L'argomento è azzeccato perchè si occupa di quel falso tabù che imporrebbe all'uomo (al "macho" in sostanza) di reprimere i sentimenti di commozione e tristezza sfocianti nel pianto in modo artificioso allo scopo di non dimostrare pubblicamente la sua debolezza....per piangere ci stanno le prefiche.
Alorian
# Alorian 30-04-2014 10:52
Non temete coloro che deridono per le lacrime che solcano le vostre guance, talvolta il modo migliore per sopravvivere è proprio piangere. Piangete se sentite di farlo. Come dice Benigni in un film, dobbiamo patire, stare male, non aver paura di soffrire, tutto il mondo soffre. Perché per trasmettere la felicità bisogna essere felici e quindi VIVI. Per trasmettere il dolore bisogna essere felici e quindi di nuovo VIVI, felici di Vivere il dono di questa stupenda vita e per questo piangere se qualcuno la rende meno meravigliosa. Perché provare dolore significa meravigliosamente vivere.

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