Raccoglierò le parole,
quali, perle argentate dei miei anni,
sparsi al suolo da un angelo senza ali.
Quando poi, le mani mie colme,
tutte le conterranno,
le offrirò in dono a colui che
saprà trarne opere perfette.
Ad un pittore che, sulla tela vuota,
diverranno secolari ulivi e gialli girasoli,
e campi a picco sul mare,
su cui, leggiadra e fluttuante,
la mia figura di donna,
tra spighe mature e rossi papaveri, poserà.
Regalerò al poeta vero,
quelle della giusta rotta
ai profondi pensieri,
e sul suo foglio,
veri inni d’alta poesia nasceranno.
Le perle, amanti della vera libertà,
porgerò allo scultore,
che dall’alto della sua torre,
un’aquila bianca,
dalle ali spianate,
scolpirà per me.
Allora mi alzerò in volo,
da quei campi estivi vissuti,
e cantando gli inni della vera libertà,
volerò sempre più in alto.
quali, perle argentate dei miei anni,
sparsi al suolo da un angelo senza ali.
Quando poi, le mani mie colme,
tutte le conterranno,
le offrirò in dono a colui che
saprà trarne opere perfette.
Ad un pittore che, sulla tela vuota,
diverranno secolari ulivi e gialli girasoli,
e campi a picco sul mare,
su cui, leggiadra e fluttuante,
la mia figura di donna,
tra spighe mature e rossi papaveri, poserà.
Regalerò al poeta vero,
quelle della giusta rotta
ai profondi pensieri,
e sul suo foglio,
veri inni d’alta poesia nasceranno.
Le perle, amanti della vera libertà,
porgerò allo scultore,
che dall’alto della sua torre,
un’aquila bianca,
dalle ali spianate,
scolpirà per me.
Allora mi alzerò in volo,
da quei campi estivi vissuti,
e cantando gli inni della vera libertà,
volerò sempre più in alto.

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