La seguo di spalle, non si riconosce
temo che si senta osservata
i suoi capelli aggrovigliati poi
formano una timida sbarra alla fretta.
Strano anche quando parla, trema
teme di non esser vista, inadeguata.
La sua paura ha lo sguardo fisso sul bicchiere
e gli occhi degli altri le vivono dentro
Ora si alza e sente le gambe ripetere
tutto nella sua mente ripete:
l’inutilità dell’atto, la vita sull’orlo
le scelte infeltrite, il trucco ferito .
Recita reinterpretandosi passiva
fortuna il tempo non si accorge di nulla
e invecchia le paure allo specchio.
E pure la gatta nera la insegue
non smette di volerle stare accanto.
I loro occhi sono lavabi familiari
come un riconoscersi bisogno.
La sua solitudine fiorisce di sogno
le parole piangono aquiloni di lotte
ma inutile l’immobilità la cinge stretta
come se la sua anima alla fine del senso
fosse una calma tutta ricoperta di colpe.
temo che si senta osservata
i suoi capelli aggrovigliati poi
formano una timida sbarra alla fretta.
Strano anche quando parla, trema
teme di non esser vista, inadeguata.
La sua paura ha lo sguardo fisso sul bicchiere
e gli occhi degli altri le vivono dentro
Ora si alza e sente le gambe ripetere
tutto nella sua mente ripete:
l’inutilità dell’atto, la vita sull’orlo
le scelte infeltrite, il trucco ferito .
Recita reinterpretandosi passiva
fortuna il tempo non si accorge di nulla
e invecchia le paure allo specchio.
E pure la gatta nera la insegue
non smette di volerle stare accanto.
I loro occhi sono lavabi familiari
come un riconoscersi bisogno.
La sua solitudine fiorisce di sogno
le parole piangono aquiloni di lotte
ma inutile l’immobilità la cinge stretta
come se la sua anima alla fine del senso
fosse una calma tutta ricoperta di colpe.

Commenti
SERENA SETTIMANA.