Ancora per l'amore e nell'amore,
mi avvolgo e taccio,
inebriata da un suo proferir di parola,
accolta nel giglio del suo cuore, che a me pare puro.
eppur mi colgo in meditazione assorta, mentre la notte sussurra i suoi lamenti,
o notte ingannevole, fa ch'io possa udire il tuo rantolo di dolore, che il tuo declinar sia implacabile,
tu che mestamente induci a dubitar del candore di un giglio,
che la luce del giorno possa sollevarti dagli inganni che induci in cuori timorosi;
notte perdona l'impudenza della chiarezza e l'ottusità di una voce stanca che ora può finalmente tacere.
mi avvolgo e taccio,
inebriata da un suo proferir di parola,
accolta nel giglio del suo cuore, che a me pare puro.
eppur mi colgo in meditazione assorta, mentre la notte sussurra i suoi lamenti,
o notte ingannevole, fa ch'io possa udire il tuo rantolo di dolore, che il tuo declinar sia implacabile,
tu che mestamente induci a dubitar del candore di un giglio,
che la luce del giorno possa sollevarti dagli inganni che induci in cuori timorosi;
notte perdona l'impudenza della chiarezza e l'ottusità di una voce stanca che ora può finalmente tacere.

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LIETA GIORNATA AMALIA.
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