Le strade vuote
ospitano fantasmi che camminano.
Ombre leggere sui muri
e sogni di impronte
non ancora posate sull'asfalto,
hanno odore di morte
e il cuore cinerino dei silenzi.
Hanno occhi nascosti
nelle finestre dei ruderi
apparentemente disabitati.
Le strade vuote
portano i segni dell'abbandono,
cicatrici sulla terra dissestata
e un cielo lacrimoso
a salutarle nelle notti desolate.
E, come il cane che sembra passare,
si, che sembra passare,
conservano un'aria randagia.
Queste sono le vie morte
tracciate come vene esangui
sotto riverberi pallidi di luna malata...
Ma sai , un tempo i miei sogni
conoscevano altri spazi
immensi e immersi nella luce.
Non sono quel che vedi ora
nell'assenza che cavalca
i cancelli chiusi mangiati
dalla ruggine rossastra,
già rossastra
come il sangue secco dei giorni
spirati sul letto freddo del tempo.
Al di là di questi, cose che mi sfuggono...
Spio come un bambino curioso
eppure spaventato
ed appoggio il mento
tra le sbarre di ferro corrose
indagando segreti e prigionie
che ancora mi trattengono
in luoghi fatti della stessa materia
del mio nulla.

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