Iersera un insigne collega poeta

mi ha dato lo spunto per questa ballata

che ha origine in una taverna desueta

al cicaleccio di una matita spuntata.

Non lascerò che il lavoro interferisca

con il bere, nel modo più assoluto

per non privare il vino

della gioia di essere bevuto.

Iersera parlando al lume fatiscente

che sosteneva di essere lui il gerente

dicevo che non penso di essere saccente

nel poter esser un poeta, ma senza entente.

Non lascerò che il lavoro interferisca

con il bere, in modo più assoluto

per non privare il vino

della gioia d’essere bevuto.

Alfine ero sobrio di pensieri che la bottiglia

mi ha dato modo di trovare, e senza briglia.

Dentro lo spirito di un uomo che bisbiglia…

Insieme al vino, calano le ciglia.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Davide Bergamin
+1 # Davide Bergamin 25-11-2018 08:35
Ma vieniii! Mai lasciare che il lavoro interferisca con le bevute!
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 28-11-2018 08:07
In effetti il titolo mi ricordava qualcosa... Ti abbraccio caro Mastro e ti voglio un gran bene caro Poeta. HL.

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