La poesia, quella di stanotte,
è intrappolata in un non so dove,
in un pertugio posto in fondo al cuore
o, dentro l'anima, in un buco nero.
Vuole silenzi che non le so dare
quando il cuscino giro e poi rigiro,
se piede al piede insisto a frizionare
o gratto ciglia fino a farmi male.
La strada che dovrebbe esser muta
disturbo arreca con i suoi rumori
ed il sussulto della sveglia odiosa
scandisce tempo solo da fermare.
Io non poeta sono prigioniero
o, meglio ammettere, assai incapace
di catturare lemmi uno alla volta
per incastrarli in qualche verso mio.
(…amore, amare, mare, terra, cielo,
nuovi universi, lune, stelle e soli...)
Non scriverò d’omerici vascelli,
di una strega da tramutare in fata,
di un seno sotto trasparente seta,
o del viaggio verso un lungo bacio.
Ancora prima di tentar poesia,
facile preda io mi do a Morfeo
e nebuloso mi diventa il tutto
nel sogno incerto che andrò a fare.
Ed è mattina, col sole alto di già,
mentre a registro il ricordo metto.
Sembra passato tanto di quel tempo
e invece... in una man conto le ore.
è intrappolata in un non so dove,
in un pertugio posto in fondo al cuore
o, dentro l'anima, in un buco nero.
Vuole silenzi che non le so dare
quando il cuscino giro e poi rigiro,
se piede al piede insisto a frizionare
o gratto ciglia fino a farmi male.
La strada che dovrebbe esser muta
disturbo arreca con i suoi rumori
ed il sussulto della sveglia odiosa
scandisce tempo solo da fermare.
Io non poeta sono prigioniero
o, meglio ammettere, assai incapace
di catturare lemmi uno alla volta
per incastrarli in qualche verso mio.
(…amore, amare, mare, terra, cielo,
nuovi universi, lune, stelle e soli...)
Non scriverò d’omerici vascelli,
di una strega da tramutare in fata,
di un seno sotto trasparente seta,
o del viaggio verso un lungo bacio.
Ancora prima di tentar poesia,
facile preda io mi do a Morfeo
e nebuloso mi diventa il tutto
nel sogno incerto che andrò a fare.
Ed è mattina, col sole alto di già,
mentre a registro il ricordo metto.
Sembra passato tanto di quel tempo
e invece... in una man conto le ore.

Commenti
sei un poeta!
Già altrove su questo club ne abbiamo discusso. Prima bisognerebbe definire cos'è il poeta, ma non è facile farlo perchè non c'è una professione che si chiami poeta, a meno che il sottoscritto sia poco informato. Se scorri le vite dei nostri maggiori poeti, scopri che Caproni era maestro elementare, Sanguineti invece professore ordinario, Quasimodo e Montale, i nostri due premi Nobel, avevano frequentato istituti tecnici
di ragioniere etc. Dunque il poeta è per la maggior parte dei casi qualcosa che ognuno di noi si porta dentro e prima o poi emerge scrivendo di sè stesso, di quello che pensa e sente in rapporto al resto della società e del periodo storico in cui vive, sempre che si sia all'altezza di farlo in maniera critica sia nello stile, che richiede un confronto continuo con altri stili, sia nei contenuti affinchè si dica qualcosa di necessario
e non già detto e ripetuto migliaia di volte. ciao
ti ringrazio per la dettagliata disamina e riflessione che hai voluto proporre e che ho apprezzato. Il testo in questione è soltanto una registrazione di uno stato d'animo preciso, avvenuto realmente in una notte di difficile sonno, durante il quale ho voluto scandagliare la mia, e sottolineo mia, difficoltà di poter registrare in versi alcune sensazioni, A riguardo ritengo emblematica la penultima quartina nella quale si evidenzia l'impossibilità fattuale di tentare poesia a favore del sonno che tarda ad arrivare. Per quanto riguarda i nomi eccellenti di cui hai parlato, ne ero a conoscenza. Quindi lungi da me la presunzione di "poetare" alla stessa stregua di più illustri nomi della poesia italiana...
C'è nel contenuto di questa composizione una forte presa di coscienza dell'umiltà con la quale ci si deve apprestare a tentar poesia e sinceramente credevo che tu l'avessi colta.
Grazie in ogni caso per l'attenzione prestata.
Ciao
Aurelio